Vaccini, altro scatto: subito le dosi ai 50enni

9 Maggio 2021

Da domani ci si prenota e da già giovedì 20 maggio prime somministrazioni Farmacie in azione a fine mese. Nei paesi isolati dosi a tutti in un solo giorno

Effetto Figliuolo sull’Abruzzo. Una nuova svolta alla campagna vaccinale si sta per concretizzare con il via alle prenotazioni da domani per gli over 50 e la prima dose che sarà loro somministrata già il 20 maggio. È questa una delle principali novità della campagna vaccinale che viaggia parallelamente alla situazione epidemiologica, in netto miglioramento visto che ieri è stato registrato un rapporto tra numero di tamponi molecolari e positivi pari al 2.2%, un dato che riporta la regione al mese di settembre del 2020.
Il report della cabina di regia del ministero della Salute evidenzia un'incidenza di contagi in diminuzione. L'Abruzzo è la quarta regione con indice di contagio più basso d'Italia anche se è stato registrato un lieve aumento della stima dell’Rt medio che ora è 0.82. Chiaramente per arrivare a un ottimo tracciamento bisogna ancora ridurre il numero di nuovi casi con le misure di contenimento. Anche la pressione sui servizi ospedalieri è in calo costante e ormai da tempo sotto la soglia di allerta.
IL PIANO VACCINALE. Il numero delle vaccinazioni continua a mantenersi sopra i valori indicati dal piano nazionale. Ieri in Abruzzo sono state vaccinate 10.004 persone a fronte di un target di 7.527 dosi. L’Abruzzo quindi è andato oltre il numero prefissato di ben 2.500 dosi. Nel dettaglio: a Chieti sono state somministrate 2.279 dosi; all’Aquila 2.698; a Pescara 2.691 e a Teramo 2.336 per un totale di 113.064 vaccinati negli ultimi dieci giorni.
GLI OVER 50. Potranno prenotare le vaccinazioni da domani tutti i nati nella fascia d’età compresa dal 1962 al 1971. Le somministrazioni partiranno in tempi record tra appena 11 giorni. Si tratta di un ulteriore scatto in avanti della campagna vaccinale seguita da vicino dall’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì e coordinata dal referente regionale Maurizio Brucchi.
Le prenotazioni dovranno avvenire tramite il portale di Poste italiane accessibile anche attraverso il sito on line della Regione Abruzzo. Continueranno comunque ad avere priorità le prenotazioni di persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica, che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid.
IL METODO OMNIBUS. Si va inoltre però verso la vaccinazione a tappeto, più volte auspicata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, soprattutto nelle zona rurali e difficilmente raggiungibili dell’Abruzzo. Come ha anticipato due giorni fa il commissario, durante la sua visita a Pescara e all’Aquila, sarà impiegato l'Esercito per raggiungere i Comuni montani più isolati, dove non si seguirà il criterio delle fasce d’età ma ci sarà una somministrazione diffusa di dosi durante la stessa giornata per evitare di dover tornare più volte nei piccoli centri. La proposta di promuovere vaccinazioni a tappeto nei comuni delle aree interne, estendendole a tutti cittadini, era arrivata nelle scorse settimane anche dal Comitato ristretto dei sindaci della provincia dell'Aquila.
Una richiesta che ha trovato il consenso del commissario per l'emergenza e di conseguenza della Regione Abruzzo. Il piano nelle zone interne sarà attuato essenzialmente da tre team dell’esercita inviati in Abruzzo da Figliuolo. Questo permetterà un ampliamento delle fasce di popolazione da vaccinare, superando, come si diceva, le distinzioni legate alle classi d'età. Oltre al potenziamento dei team vaccinali dell'Esercito per le zone marginali del territorio, si provvederà anche al miglioramento delle attività svolte a domicilio a favore degli utenti non trasportabili.
FARMACIE. C'era grande attesa anche per la partenza delle vaccinazioni nelle farmacie viste, soprattutto nei comuni più piccoli, come punto di riferimento degli utenti. Entro la fine del mese si comincerà quindi con le vaccinazioni in decine di farmacie d'Abruzzo disponibili ad aderire all'iniziativa. Per le prenotazioni, avranno peraltro un proprio sistema di registrazione.
In queste settimane, nel frattempo, i farmacisti hanno potuto seguire corsi di formazione ad hoc. Saranno esclusi dalla vaccinazione in farmacia i soggetti a estrema vulnerabilità o chi abbia avuto pregresse reazioni allergiche gravi. L'apporto dei farmacisti sarà determinante soprattutto nei piccoli centri. Passiamo ai dati sulla pandemia.
I NUOVI CASI. I nuovi positivi ieri sono stati appena 85, tra questi una bambina di 5 anni e un'anziana di 88, anni entrambe della provincia di Chieti. Nelle ultime 24 ore risultano guarite 168 persone, mentre gli attualmente positivi sono 89 in meno. Il giorno prima erano stati 251 in meno mentre i guariti ben 441. Il numero di tamponi molecolari analizzati si è fermato a 3.855, portando il totale dei test da inizio pandemia a 1.397.715. I tamponi antigenici sono stati 3.140. Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri è Celano, unica località a raggiungere i 10 nuovi contagi e unico territorio in zona rossa attualmente in Abruzzo.
DECESSI. Continua a scendere in Abruzzo il dato sui decessi, grazie alla campagna di vaccinazione delle fasce più a rischio. I morti segnalati ieri sono sei tra cui il meno anziano aveva 67 anni. Le vittime recenti quindi sono una 93enne di Pescara, una 85enne di Casoli, una 80enne di San Giovanni Teatino, un 79enne di Castellafiume e il 67enne proveniente da Campomarino, in provincia di Campobasso. Un altro morto fa riferimento ai giorni precedenti ma non era stato ancora segnalato dalla Asl di riferimento.
In una settimana i morti sono stati 27, uno dei dati più bassi dall'inizio dell'anno, a fronte dei 36 della settimana precedente. In quelle prima erano stati, 42, 86, 83 e 67. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 1.184.
RICOVERI. La curva dei ricoveri continua a scendere progressivamente, anche se ieri nelle terapie intensive si è registrato un incremento di una unità. Da due mesi il numero dei posti letto nelle terapie intensive è al di sotto della soglia di allerta. Il dato è sceso ulteriormente al 15%, una delle percentuali più basse a livello nazionale.