Vaccini antinfluenzali Si comincia oggi dai medici di famiglia

1 Ottobre 2020

Priorità a chi ha più di 65 anni e a chi ha patologie gravi La Asl: «È una prima distribuzione». Farmacie ancora senza

PESCARA. Le prime scorte di vaccini antinfluenzali per la stagione 2020-2021 sono arrivate ieri solo ai medici di famiglia. E oggi parte ufficialmente la somministrazione delle dosi alle persone che hanno più di 65 anni di età, con o senza patologie gravi. Priorità è data ai diabetici, cardiopatici, immunodepressi, malati di asma, tumori, bronchiti, pazienti affetti da problemi dell’apparato respiratorio. Quest'anno i vaccini, trivalenti per i più anziani e quadrivalenti per le altre fasce di età, saranno distribuiti, sempre gratuitamente, anche a chi ha tra i 60 e i 64 anni, secondo le nuove disposizioni ministeriali. I pazienti possono prenotare il quantitativo vaccinale direttamente ai medici di base che hanno ricevuto le prime forniture, fino a 250 dosi da 0,5 ml, a seconda del numero di assistiti e del numero dei vaccinati lo scorso anno.
La Asl di Pescara spiega che «per ora è iniziata la distribuzione ai medici di medicina generale», ma prossimamente sarà resa nota “la pianificazione” dell’intera campagna di vaccinazione che coinvolgerà tutte le fasce di età, bambini compresi. Appena saranno terminate queste prime forniture vaccinali, la preoccupazione dei medici è quella di dover ricaricare le scorte per completare la copertura, ferma tra il 60 e il 75%, con l’obiettivo di arrivare al 95%, come richiesto dal ministero della Salute.
Nei prossimi giorni si terrà un incontro tra i medici di famiglia e i vertici dell’azienda sanitaria per fare il punto della situazione anche sui probabili sovraffollamenti che si potrebbero creare nelle strutture sanitarie adibite alle somministrazioni. Per eliminare eventuali code e disagi, e nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid, il presidente del Sindacato medici italiani Abruzzo, Silvio Basile, ha chiesto alla Asl la possibilità di allungare gli orari della distribuzione dei vaccini con l’apertura, nei fine settimana, dei distretti territoriali e l’utilizzo di palazzetti dello sport e di palestre. Secondo i medici, «fare il vaccino antinfluenzale è utile nella lotta al Covid perché protegge maggiormente dal rischio di ammalarsi».
I vaccini sono irreperibili (l’emergenza è nazionale) nella stagione del Covid che spaventa la popolazione, ma proprio per tale ragione ancora più richiesti. Le farmacie sono prese d’assalto dall’utenza che vorrebbe prenotare la dose, ma «attualmente siamo sprovvisti di scorte», è l’allarme lanciato dal presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii. La speranza è che «i vaccini arrivino almeno entro novembre. Per ora non possiamo prendere prenotazioni. A causa della scarsità di quantitivi in arrivo rischiamo di non poter rispondere alle esigenze degli utenti».
Le vaccinazioni sono raccomandate, inoltre, al personale medico e sanitario, alle forze dell’ordine, alle donne in gravidanza, ai donatori di sangue e a chi è a contatto con gli animali. Vaccinando contro l’influenza, specificano i sanitari, si riducono le complicanze delle varie patologie nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso.
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