Vaccini dai 12 ai 18 anni: open day in tutte le Asl

17 Agosto 2021

L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti puntano sui giovani: parte la settimana decisiva Dosi anche per i docenti ritardatari. L’obiettivo è tornare a scuola immunizzati

Open day in tutte le province abruzzesi per incentivare la vaccinazione degli adolescenti dai 12 ai 18 anni. Dopo lo stop per Ferragosto, le Asl della Regione sono ripartite con intere giornate dedicate prevalentemente alle vaccinazioni dei più giovani, ma in alcuni casi aperti a tutte le fasce d’età.
Da ieri, infatti, L’Aquila e Chieti hanno organizzato dei corridoi preferenziali per immunizzare gli adolescenti, mentre Teramo riparte dedicando altre giornate all’accesso libero per tutte le fasce d’età (ma, come già accaduto nei giorni scorsi, con particolare attenzione per gli studenti). Pescara, invece, riserverà la mattinata di sabato alla vaccinazione degli adolescenti dai 12 anni in su.
PRIORITÀ E SPERANZE. Manca circa un mese al ritorno in aula e, proprio per questo motivo, si spera che gli open day dedicati ai più giovani possano dare risultati soddisfacenti, come accaduto a Teramo, pochi giorni fa, in cui sono stati sfiorati i mille ragazzi vaccinati in un giorno.
I DUE CANALI DELL’AQUILA. Le quattro Asl abruzzesi hanno individuato corridoi diversi per accelerare le vaccinazioni. L’Aquila, ad esempio, ha attivato un doppio canale (email entro le 17, con prenotazione per il giorno successivo, e fascia oraria con accesso libero per alcune categorie specifiche) per vaccinare gli studenti in tempi più rapidi.
Gli hub dell’Aquilano, infatti, in questi giorni (dalle 10 alle 13) stanno vaccinando senza prenotazione non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e gli ultrasettantenni.
ACCESSO LIBERO. Diverse le modalità di accesso per gli open day a Chieti e a Teramo: negli hub vaccinali del Chietino, infatti, i ragazzi dai 12 ai 18 anni possono vaccinarsi senza alcuna prenotazione da ieri. Questo canale preferenziale verrà portato avanti almeno fino a fine agosto e inoltre, fino a venerdì 20, anche tutte le altre fasce d’età avranno l’accesso libero. Nei giorni successivi, gli over 18 potranno tornare a prenotarsi utilizzando la piattaforma di Poste italiane.
Per quanto riguarda Teramo, invece, fino al 20 agosto sarà possibile recarsi nei centri vaccinali senza alcuna prenotazione dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Questa disposizione riguarda tutte le fasce d’età vaccinabili, e ripropone uno schema che ha già dato i suoi frutti, con gli adolescenti, nei giorni scorsi.
PESCARA POSTICIPA. Partirà con leggero ritardo rispetto alle altre Asl, invece, l’open day di Pescara, dedicato a tutti coloro che hanno compiuto almeno 12 anni.
Da ieri, infatti, è possibile prenotare le 700 dosi messe a disposizione per la mattinata di sabato 21 agosto, in cui verrà data la precedenza a chi sfrutterà questo canale specifico per andare a vaccinarsi (resta comunque necessario iscriversi sul sito del Comune di Pescara).
I DATI PER FASCE. L’apparato vaccinale abruzzese sta impiegando il massimo sforzo per ridurre il numero di individui che non hanno ancora ricevuto neppure una dose: al momento, sono ben 257.583 i cosiddetti no vax, termine che abbraccia gli indecisi ma anche chi si dichiara esplicitamente contrario ai vaccini. Un numero di poco superiore alla somma dei residenti di Pescara, Chieti e L’Aquila, e che raggiunge picchi ancora preoccupanti in alcune fasce della popolazione.
Resta una corsa contro il tempo quella per immunizzare più studenti possibili, in vista della riapertura delle scuole. In Abruzzo sono 43.577 gli adolescenti (cioè di età compresa tra i 12 e i 19 anni) che non hanno ricevuto neppure una dose (il 47,08 per cento del totale dei vaccinabili).
Una percentuale quasi doppia rispetto alla fascia immediatamente successiva (20-29 anni), che sta per sfondare il muro dei 70.000 vaccinati con doppia dose (il 25,76 per cento dei vaccinabili di questa fascia attende ancora la prima).
LA FASCIA PEGGIORE. Maglia nera per la fascia compresa tra i 40 e i 49 anni, che primeggia per numero di individui senza neppure una dose (ben 50.781). A seguire c’è la fascia immediatamente precedente, compresa tra i 30 e i 39 anni, che vanta 48.709 individui non ancora vaccinati. Ottima, invece, la copertura degli abruzzesi vaccinabili nelle fasce d’età più anziane, considerate più a rischio di contrarre il Covid in forme gravi: il 90, 32 per cento degli anziani tra i 70-79 anni è stato immunizzato con doppia dose, ma anche gli individui tra gli 80 e gli 89 anni, così come gli ultranovantenni, hanno maturato una copertura confortante (rispettivamente 76.460 e 18.537 vaccinati con due dosi, in entrambi i casi più del 90 per cento dei vaccinabili). Un triplo traguardo che si sposa con i buoni risultati raggiunti nella fascia compresa tra 60 e 69 anni: l’82,64 per cento di questi ultimi, infatti, è stato già immunizzato con due dosi.
IMMUNITÀ PIÙ LONTANA. La volontà di accelerare con le vaccinazioni sul fronte adolescenti, con giornate ad accesso libero, si sposa con la necessità di tutelare la riapertura delle scuole in sicurezza e, soprattutto, totalmente in presenza.
Ma questa strategia si inserisce all’interno di un disegno molto più ampio, e che ha un obiettivo fissato da tempo: il raggiungimento dell’80 per cento di popolazione vaccinata prima dell’arrivo dell’autunno. Un obiettivo che, per l’Abruzzo, pareva facilmente raggiungibile entro la fine di agosto, almeno fino a pochi giorni fa.
Ma il ritmo delle vaccinazioni si è pericolosamente attenuato e, secondo l’ultima media mobile a sette giorni (che tiene conto delle dosi somministrate quotidianamente in regione, scese a 6.956), l’80 per cento dei vaccinabili verrebbe coperto solo il 15 settembre. Una data decisamente più vicina alla previsione nazionale (18 settembre, stando agli ultimi dati), e che tuttavia non può far sorridere, nell’ottica di una corsa contro il tempo e contro la variante Delta.