Vaccini, dal 10 giugno prenotazioni per tutti

Figliuolo prepara la circolare per le somministrazioni libere senza limiti di età Brucchi: «L’Abruzzo è pronto». Ieri 13mila vaccinazioni: oltre la soglia prevista
C’è già una data, quella del 10 giugno. Per quel giorno non ci saranno più restrizioni relative alle fasce d’età e tutti potranno prenotare liberamente il vaccino, anche chi ha meno di 40 anni. Il commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, accelera sulla campagna vaccinale e ha già pronta una circolare per togliere i paletti per le prenotazioni secondo fasce d’età, aprendo anche ai più giovani la possibilità di vaccinarsi in vista dell’estate.
Secondo Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, la data del 10 giugno potrebbe essere anche anticipata perché «tutte le Regioni stanno correndo e il problema non sono le fasce d’età in questo momento, ma l’adesione alla campagna vaccinale: abbiamo ancora una resistenza soprattutto in certe fasce».
L’obiettivo di Figliuolo è di allineare le regioni in modo da evitare che ci siano aree del Paese che corrono e altre che rimangono indietro, soprattutto rispetto agli anziani e ai fragili. Per questo si è deciso di attendere ancora un paio di settimane, richiamando tutti a rispettare la priorità degli over 60. Poi scatterà il liberi tutti, anche in vista della previsione dell’arrivo di 28 milioni di vaccini a giugno.
L’ABRUZZO IN ATTESA
La nostra regione attende le comunicazioni ufficiali del generale Figliuolo. «Se arrivano più dosi, noi siamo pronti alla vaccinazione di massa», dice Maurizio Brucchi, referente regionale per la campagna vaccinale anti Covid. «Se Figliuolo dovesse decidere di aprire dal 10 giugno la vaccinazione per tutti, noi non ci faremo trovare impreparati. Stiamo dimostrando di saper rispettare il target delle somministrazioni giornaliere indicato dal commissario straordinario».
L’AGGIORNAMENTO
L’Abruzzo, infatti, continua a viaggiare oltre le 10mila somministrazioni giornaliere e anche ieri ha superato nettamente il target indicato da Figliuolo. In Abruzzo ieri sono state effettuate 12.845 vaccinazioni, duemila in più rispetto alla soglia del commissario. Nello specifico, la Asl di Chieti ha somministrato 3.523 vaccini, L’Aquila 3.400, Teramo 3.092 e Pescara 2.830. Uno sforzo notevole da parte di tutte le Asl, a tal punto che il referente regionale Brucchi si è complimentato con chi sta operando sul territorio.
I VACCINATI
Aumenta anche il numero degli immunizzati con prima e seconda dose. In Abruzzo sono 242.694, quasi 5mila in più rispetto a mercoledì. Secondo i numeri di OpenData aggiornati alle 21.13 di ieri, finora in Abruzzo sono state somministrate complessivamente 743.175 dosi, pari al 92.3 per cento dei vaccini consegnati.
IL TARGET
Da oggi si cambia, perché la tabella di marcia della struttura commissariale non sarà più giornaliera ma settimanale. Una nuova modalità per permettere alle Asl di organizzare meglio la campagna, tenendo conto anche delle scorte di vaccino disponibili. Da oggi al 3 giugno dovranno essere 75.271 le somministrazioni, ossia una media di 10.753 dosi al giorno. Se la capacità vaccinale nella nostra regione si manterrà come quella attuale - mercoledì sono state superate anche le 13mila somministrazioni - non dovrebbero esserci comunque problemi a rispettare le indicazioni del commissario.
VACCINO IN VACANZA
Un altro nodo da sciogliere è la seconda dose da somministrare a chi è in vacanza. «Prenderemo una decisione insieme», ha detto Figliuolo, «ma la soluzione deve essere armonica, uguale ovunque».
Se una circolare già diramata da tempo prevede che chi ha in programma un lungo soggiorno, di almeno tre settimane, può ottenere l’assistenza sanitaria e dunque la seconda dose, per le vacanze più brevi il generale ha chiarito in un incontro con i governatori che «non possiamo consentirci iniziative estemporanee e locali, arriveremo a un compromesso».
Ci sono ancora discrepanze evidenti tra le Regioni, uno dei motivi che rende difficoltosa la vaccinazione in vacanza, che rischierebbe di trascurare i residenti se mancassero le dosi.
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