Vaccini, entro mercoledì le scorte saranno 100mila

12 Aprile 2021

A quelle già messe da parte per le seconde dosi se ne aggiungeranno altre 38mila Ecco tutti i dati aggiornati del report della campagna anti-Covid nella nostra regione

Sono centomila i vaccini che l’Abruzzo avrà a disposizione entro due giorni. Mercoledì arriveranno 38mila dosi di Pfizer in aggiunta ad un quantitativo già disponibile per garantire le somministrazioni delle seconde dosi che, secondo i numeri aggiornati alle 19.47 di ieri da OpenData e il Sole 24 Ore, si attestano a 63.149 tra Moderna, Pfizer e AstraZeneca. Stando a questi dati, tra scorte disponibili e nuove consegne attese, potenzialmente la nostra regione mercoledì potrà contare su 101.149 dosi di vaccino pronte per essere somministrate. Questi i dati sulla carta, attinti da canali autorevoli, della campagna vaccinale: ci potrebbe essere una discrepanza rispetto a quelli effettivi ma nell’aggiornamento di ieri sera questa era leggerissima. Sulla base di queste disponibilità l’Abruzzo può accelerare ulteriormente nella lotta al virus.
LE SCORTE. Sarebbero dovute arrivare domani le 38mila dosi di Pfizer attese ora per mercoledì. Slittano di 24 ore. Una consegna importante che andrà ad accrescere la disponibilità dei vaccini nella nostra regione. L’Abruzzo non è in affanno sotto questo aspetto ed anche il problema emerso dalla Asl dell’Aquila relativamente all’impossibilità di vaccinare fragili e over 80 per mancanza di dosi, quelle Pfizer esaurite, è stato risolto. La Regione sta intervenendo e il governatore Marco Marsilio ha chiesto una redistribuzione, anticipando comunque le categorie con AstraZeneca per non fermare le attività già programmate. Attesa una sorta di “mutuo soccorso” con 1.100 dosi di Moderna, 600 di Pfizer e 1.170 di AstraZeneca: quasi 3mila vaccini donati dalle altre Asl per permettere all’Aquila di andare avanti fino a mercoledì.
DOSI DISPONIBILI. Ai 38mila Pfizer in arrivo si aggiungono i vaccini già presenti in Abruzzo. Secondo i numeri di OpenData e il Sole 24 Ore alle 19.47 di ieri le dosi di Moderna disponibili erano 11.412, inoculate quindi il 66% di quelle consegnate. Di Pfizer a disposizione si contavano 13.789 dosi, con le somministrazioni che hanno toccato quota 94%. Infine AstraZeneca, pari a 37.948, con le dosi eseguite sul totale che toccano la percentuale del 57%. Complessivamente in Abruzzo le dosi disponibili fino all’aggiornamento di ieri sera erano 63.149, con una percentuale di somministrazione di 82 punti rispetto alle dosi a disposizione.
ASTRAZENECA. Ciò che colpisce analizzando questi dati è l’importante giacenza nella regione di AstraZeneca. Una ingente disponibilità dovuta probabilmente anche ai dubbi della popolazione su questa tipologia di vaccino dopo il dibattito sulla sua sicurezza. In merito c’è il parere degli esperti (vedi articolo qui sotto) che garantisce sull’efficacia dello stesso e rassicura sulle possibili reazioni avverse causate dopo le somministrazioni. Basta questo per fugare tutti i dubbi.
L’AGGIORNAMENTO. Tornando ai numeri della campagna vaccinale in Abruzzo nella giornata di ieri sono state somministrate 6.971 dosi, una quantità nettamente inferiore rispetto al record di quasi 15mila inoculazioni registrato sabato. Quello di ieri torna ad essere un dato in linea con la media dell’ultimo periodo, che però è al di sotto di quella nazionale e che si attesta all’83,4%. L’Abruzzo si mette alle spalle Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna e Sicilia per numero di somministrazioni rispetto alle dosi consegnate.
Cresce - seppur non di molto - il numero delle persone realmente vaccinate con prima e seconda dose: ne sono 1.332 rispetto all’aggiornamento delle ventiquattro ore precedenti. In base a questi dati per immunizzare il 70% della popolazione abruzzese ci vorrebbero 8 mesi e 5 giorni. Il traguardo sarebbe raggiunto il 1° dicembre 2021, tempi ridotti di oltre un mese rispetto alle proiezioni di sabato sera che parlavano del 6 gennaio 2022.
FASCE D’ETÀ. Un altro dato abruzzese interessante riguarda la percentuale di somministrazioni per fasce d’età. In particolare l’Abruzzo spicca per quella tra 50 e 59 anni, nella cui speciale classifica è terzo in Italia per popolazione vaccinata con almeno una dose. Fa addirittura meglio per la fascia dei giovanissimi tra 16-19 anni, in testa con la Liguria ma con percentuali bassissime.
I NUMERI. Dando uno sguardo ai numeri sono 9.754 gli ultranovantenni vaccinati con prima e seconda dose, 13.474 quelli che hanno ricevuto solo la prima dose. Più importanti sono i dati per la popolazione abruzzese tra 80 e 89 anni: in questo caso 62.280 hanno ricevuto una sola dose, 38.608 anche il richiamo.
I settantenni a cui è stato somministrato il vaccino ammontano a 21.976 ma solo 2.040 sono stati immunizzati. Tra i sessantenni 25.567 hanno già potuto contare su una dose, solo 8.115 sono quelli realmente vaccinati. Per la fascia tra 50 e 59 anni, detto il buon risultato in Abruzzo che abbiamo sottolineato si traduce così in numeri: 31.641 somministrazioni, 10.148 vaccinati con prima e seconda dose. I 40enni difesi dal virus sono 23.305 con una sola inoculazione, 8.212 anche con il richiamo.
Tra 30 e 39 anni in 15.432 hanno avuto una dose di vaccino, 7.042 anche la seconda. Tra i più giovani 9.980 hanno avuto una sola dose, 4.135 sono invece i vaccinati. Solo 70 sono gli immunizzati tra gli abruzzesi con età compresa tra 16 e 19 anni, dato che sale a 412 contando quelli che hanno ricevuto una sola dose. Ma questi numeri si aggiornano di ora in ora e, con le nuove scorte, l’Abruzzo potrà accelerare dando una svolta definitiva alla lotta contro il virus.