Vaccini, farmacie prese d’assalto: «Ma non è possibile prenotarli»

Centinaia di richieste da parte dei cittadini dai 35 anni in su, ma le dosi non sono ancora disponibili «La gente ha capito che deve proteggersi, ma contro il coronavirus il medicinale non ha effetto»
PESCARA. Vaccini antinfluenzali: è boom di richieste nelle farmacie che però non possono rifornire i magazzini perché manca il prodotto, non ancora consegnato ai destinatari dalle aziende produttrici di mezza Italia. I farmacisti non possono neppure prendere le prenotazioni perché il rischio è quello di non poter soddisfare le esigenze dell'utenza. Ai tempi del Covid e con l'influenza di stagione alle porte, i cittadini hanno timore di rimanere senza la protezione vaccinale.
LA DOMANDA DEI CITTADINI Quest'anno, proprio a causa della concomitanza tra le due emergenze sanitarie, coronavirus e influenza tradizionale, non solo gli anziani, ma anche persone più giovani, dai 35 anni in su, si avvicinano al bancone per richiedere il vaccino. Ed ecco che le farmacie vengono prese d'assalto.
IL MEDICO CURANTE Migliaia le richieste della siringhetta ripiena di una dose di medicinale, 0,5 ml, da acquistare (l'anno scorso il costo era di circa 8 euro) e farsi iniettare dal medico curante.
I farmacisti non possono somministrare direttamente le dosi, a meno di nuove disposizioni ministeriali.
Ma intanto prosegue incessante anche la vendita dei gel sanificanti, delle mascherine chirurgiche governative a 50 centesimi l'una e degli integratori vitaminici con l’obiettivo di rafforzare le difese immunitarie in vista della stagione invernale.
SCORTE DI VITAMINA C La farmacia Perbellini, in viale D'Annunzio, ha pronte per l'inverno scorte impressionanti di vitamina C. «Le richieste sono tantissime, insieme agli igienizzanti e le mascherine, mentre i guanti sono ancora introvabili», spiegano le farmaciste Paola Rosato, Clizia Giallonardo, Claudia Barone, coordinate da Giovanna Forcucci, «e ora sono in aumento anche le richieste di prenotazione dei vaccini da parte di persone più giovani, tra i 40 e i 50 anni».
LA PAURA DEL COVID In fila, davanti al bancone c'è Pietro Todisco, pescarese: «Io non ho mai fatto il vaccino, ma quest'anno credo che lo ordinerò. La paura del Covid c'è».
«La gente ci chiede il vaccino già dall'inizio di settembre, ma rispondiamo sempre la stessa cosa: non abbiamo notizia della merce, non sappiamo quando arriverà e quindi quando potremmo averla in magazzino», rivela Maurizio Mignella, dell'omonima farmacia di via Firenze, «dalle aziende produttrici ancora silenzio. Nel frattempo, continuiamo a ricevere le richieste per le prenotazioni delle dosi da persone anziane, ma anche più giovani. La nota positiva è che con la paura del Covid tanta gente ha capito finalmente che bisogna vaccinarsi e quindi, probabilmente, quest'anno le prenotazioni aumenteranno. Lo scorso anno, il vaccino costava tra gli 8 e i 9 euro».
INFERMIERE IN FARMACIA «Non possiamo iniettare le dosi», prosegue il dottor Mignella, «si vociferava dal ministero di una figura infermieristica da inserire nelle farmacie per eseguire le somministrazioni. Personalmente, non sono d'accordo perché si rischia confusione e sovraffollamento e quindi la mancanza di distanziamento e sicurezza per l'utenza».
CORSI DI FORMAZIONE Chi, invece, si dice favorevole alla somministrazione delle dosi di vaccino in farmacia è la dottoressa Evelina Colella, della farmacia Teodori di corso Vittorio Emanuele: «Sarebbe possibile», spiega Colella, «dopo aver effettuato i corsi di formazione e avendo spazi a disposizione da strutturare per l'accoglienza degli utenti».
NO COPERTURA ANTI-COVID Nel frattempo, la dottoressa Colella chiarisce che «il vaccino antinfluenzale non ha alcuna copertura contro il Covid». E che quest'anno sicuramente «la platea delle persone che richiedono il vaccino è più ampia, a partire dai 35 anni. Speriamo di ricevere le dosi entro i primi di ottobre».
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