Vaccini, in un giorno oltre settemila dosi

13 Marzo 2021

Il blocco del lotto di AstraZeneca non ferma la campagna contro il Covid Record di somministrazioni: salgono al 93,8%, siamo al 7° posto in Italia

Il lotto del vaccino AstraZeneca bloccato dall’Aifa dopo tre morti sospette registrate in Sicilia a seguito delle somministrazioni, non ferma la campagna anti Covid in Abruzzo. In un giorno, dalle 19.30 di giovedì alla stessa ora di ieri, sono state inoculate 7.587 dosi. La corsa contro il virus prosegue e dal referente regionale per la campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, arrivano rassicurazioni perché in Abruzzo quella partita non ha sortito particolari effetti collaterali.
ALTE PERCENTUALI. La vaccinazione nella nostra regione va avanti e tocca un dato altissimo di dosi utilizzate rispetto a quelle disponibili. Rispetto ai 147.500 kit consegnati, secondo il report ministeriale aggiornato a ieri sera, ne sono stati somministrati 138.361. Un dato che in proporzione percentuale si traduce nel 93,8% e che nel confronto con le altre regioni pone l’Abruzzo dietro solo a Campania, Marche, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta. Numeri che confermano la regione oltre la media nazionale che alla serata di ieri si attestava all’88,5%.
Tra le categorie le somministrazioni maggiori eseguite sono per gli operatori sanitari e sociosanitari, verso i quali se ne contano 55.555. Seguono gli over 80 con 33.576 inoculazioni e il personale scolastico, con quest’ultimo che tocca quota 20.791. Chiude il personale non sanitario (16.403), gli ospiti delle strutture residenziali (6.294), le forze armate (5.742).
NUOVE DOSI. Mentre l’Abuzzo si appresta a terminare la somministrazione delle dosi consegnate (secondo i calcoli ne restano a disposizione 9.139), ne sono in arrivo delle altre come confermato da Brucchi: «Domani (oggi per chi legge, ndr) arriverà un altro lotto di AstraZeneca», ha garantito al Centro nella serata di ieri il referente regionale per la campagna vaccinale.
LE RASSICURAZIONI. Lo stesso Brucchi ha fatto poi chiarezza in merito all’apprensione che si è generata anche nella nostra regione per il blocco delle dosi AstraZeneca. «Ci dobbiamo attenere alle evidenze oggettive: il ministero e l’Aifa hanno stabilito di sospendere la somministrazione del lotto interessato ma ad oggi non c’è nessun evidenza di un nesso di causalità». Quindi la conferma della somministrazione di quello specifico lotto anche in Abruzzo: «Noi l’abbiamo utilizzato a febbraio ma gli eventi avversi riferiti alla farmacovigilanza sono relativi a febbre, dolori muscolari, vomito. Si tratta di poche decine rispetto alle migliaia di dosi somministrate».
IL PROGRAMMA. La campagna vaccinale quindi prosegue con AstraZeneca (con i lotti disponibili) così come con le altre tipologie.
«Stiamo terminando le scuole», ha spiegato Brucchi, «siamo ripartiti con gli 80enni e dunque stiamo terminando con le categorie che ci sono state assegnate fino ad oggi. Dalla prossima settimana partiremo con i fragili e in particolare con i disabili».
GLI ANZIANI. Successivamente alla somministrazione della seconda dose agli ultraottantenni che si erano iscritti sulla piattaforma nella prima fase, per evitare confusione, saranno inoltre vaccinati anche quegli ultraottantenni che hanno espresso la propria manifestazione di interesse dopo l'avvio della campagna vaccinale a loro dedicata.