Vaccini influenza, il Pd: «Mancano 157mila dosi»

1 Dicembre 2020

Il capogruppo Paolucci e gli altri consiglieri accusano la Regione dei ritardi  «La situazione è gravissima, pronti a chiedere una commissione d’inchiesta»

PESCARA. In Abruzzo mancano quasi 160 mila dosi di vaccini antinfluenzali e in assenza di risposte il centrosinistra minaccia la richiesta di una commissione d’inchiesta. Numeri alla mano, il capogruppo regionale del Pd, Silvio Paolucci, e i consiglieri Antonio Blasioli e Sandro Mariani hanno ripercorso le tappe dell’approvvigionamento delle dosi di vaccini antinfluenzali. Un iter, a detta del centrosinistra, costellato di richieste insufficienti e integrazioni tardive, che oggi ha provocato una carenza pari al 40 per cento del fabbisogno regionale. Secondo i dati illustrati, a fronte di un fabbisogno di 405.000 dosi, la Regione ne ha aggiudicate 331.500, ovvero il 78 per cento. I vaccini effettivamente consegnati sono stati 247.700, pari al 60 per cento delle dosi necessarie. Mancano pertanto all’appello 157.300 dosi.
La prima accusa mossa riguarda un ritardo in partenza. «Molte Regioni si sono attivate tra marzo e maggio», spiega Paolucci, «in Abruzzo, invece, le Asl hanno comunicato gli stessi fabbisogni dello scorso anno tra il 22 e il 26 giugno, non considerando che potessero servire più dosi. La nota del dipartimento all’Aric, l’Agenzia regionale d’informatica e committenza, stazione appaltante per le gare relative alla fornitura dei vaccini, è del 22 luglio, mentre il potenziamento di 30.000 dosi viene richiesto da Chieti dopo il 14 agosto e, a cascata le altre tre Asl hanno incrementato di 4.000 dosi il loro fabbisogno». Con la determina 141 di agosto, l’Aric aggiudica 3 lotti su 4. La gara relativa a 188 mila dosi del secondo lotto, che corrisponde al vaccino tetravalente, è andata deserta. «Con una seconda procedura», spiega ancora Paolucci «sono state aggiudicate 94 mila dosi delle 188 mila richieste. Infine una terza procedura è stata indetta per far fronte alle integrazioni dei fabbisogni da parte delle Asl. In questo caso», specifica «su 23 mila dosi richieste nel lotto tre, ne sono state aggiudicate 69 mila, per compensare le mancanze del tetravalente, scambio clinico peraltro non sempre possibile». A peggiorare il quadro, secondo il centrosinistra, anche l’effettiva distribuzione. «Delle 94 mila dosi del tetravalente aggiudicate, sono 59.600 le dosi arrivate e di queste, 34.400 unità sarebbero bloccate per non aver superato i controlli di sicurezza da parte dell’agenzia del farmaco francese; per altri 26.500 del lotto quattro vi sarebbero freni legati alla mancanza di documenti di trasporto».
«Cito una lettera della Asl, nella quale si legge che la vaccinazione antinfluenzale risulta fondamentale per le persone ad alto rischio, sia per la tutela della loro salute, che per la semplificazione della gestione di diagnosi differenziale tra sospetti di casi Covid e l’influenza stagionale», evidenzia Blasioli. «Rispetto a questa affermazione, ci saremmo aspettati una richiesta superiore di vaccini, e così non è stato. L’integrazione è arrivata solo ad agosto, con tutti i ritardi che ne conseguono». «Stiamo parlando di una questione che dovrebbe essere di ordinaria gestione», aggiunge Mariani, «eppure questa Giunta ha dimostrato una totale mancanza di programmazione, in materia di tamponi, di tracciamento e ora anche di vaccini».
«I dati smentiscono chiaramente il presidente Marsilio. Un’inchiesta di Cittadinanzattiva sugli approvvigionamenti delle Regioni relega l’Abruzzo all’ultimo posto. Giovedì affronteremo la questione nella commissione vigilanza, ma se non otterremo le risposte, chiederemo una commissione d’inchiesta», conclude Paolucci.
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