Vaccini, medici di famiglia pronti a partire da lunedì

Oggi vertice con Asl e Comune per definire la sede: l’ipotesi è il Pescara fiere
PESCARA. Medici di famiglia pronti a vaccinare i pazienti «già da lunedì prossimo». I primi a ricevere le dosi saranno i loro assistiti che verranno contattati dalla metà di questa settimana dagli stessi medici di base in attesa di ritirare le scorte vaccinali dalla Asl di Pescara col via libera della Regione.
Lo annuncia Silvio Basile, referente dello Smi, Sindacato medici di famiglia, che puntualizza: «Il nostro obiettivo è mettere al sicuro soprattutto le categorie fragili».
Il siero in dotazione alla medicina generale sarà Pfizer (non ci sono sieri Moderna, al momento) aspettando il monodose Johnson & Johnson (che ha appena ricevuto l’ok dall’Ema e in attesa di essere approvato dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco), il cui arrivo è previsto in aprile.
Intanto, dopo i decessi sospetti, su cui si sta indagando, l'Aifa ha deciso di estendere «in via del tutto precauzionale e temporanea», il divieto di utilizzo del vaccino anglo svedese AstraZeneca in tutta Italia. La Asl comunica che sono state sospese le somministrazioni previste per ieri e oggi al Pala Dean Martin di Montesilvano. Sempre oggi vertice on line tra medici, Comune e Asl per mettere a punto le procedure per l’avvio della campagna di somministrazione e anche per decidere la nuova sede vaccinale pescarese (dopo il Pala Becci) la cui scelta è orientata verso il Pescara Fiere Danelli di Fontanelle dove finora si sono svolti gli screening di massa.
Tra oggi e domani, al porto turistico, si dovrebbero concludere le inoculazioni per gli ultimi 600 ultra ottantenni prenotati per le prime dosi, i cui nominativi sono inseriti nella prima e seconda lista. Mentre da venerdì scorso è iniziata la distribuzione delle seconde dosi a chi ha iniziato a vaccinarsi dal 19 febbraio, e «si andrà avanti per tutta la settimana», spiega Rossano Di Luzio, coordinatore territoriale della campagna vaccinale anti Covid. «Da giovedì 18 marzo», aggiunge, «è prevista la partenza delle somministrazioni a coloro, dai più anziani agli 80enni», che sono inseriti nella terza e ultima lista dei prenotati sulla piattaforma sanita.regione.abruzzo.it».
Il Coc, Centro operativo comunale del museo Colonna, ha cominciato a contattare gli interessati sin da ieri. Le linee intasate di buon mattino hanno scatenato le proteste dei cittadini che chiamavano il Coc e che hanno segnalato il disagio direttamente al sindaco Carlo Masci, via social.
«Siamo pronti a vaccinare già da lunedì prossimo», conferma Basile, «andiamo avanti con una serie di incontri per reperire spazi e mettere a punto le procedure. Qualora dovessimo ricevere le scorte a metà settimana, non sappiamo ancora quante dosi, potremo cominciare sin da giovedì a contattare i nostri assistiti per fissare gli appuntamenti da lunedì 22 marzo. Ci concentreremo sulle persone particolarmente fragili, ma in ogni caso cominceremo a chiamare i pazienti dopo che avremo avuto certezza sull’arrivo dei vaccini». Sono 280, tra Pescara e provincia, i medici che hanno dato la disponibilità alla campagna vaccinale, ma non sono escluse eventuali defezioni dell’ultimo minuto.
Nel frattempo la Regione, in collaborazione con le Asl, sta predisponendo «una strategia di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale, che fa seguito anche all'accordo con i medici di medicina generale» annuncia l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
Nella Asl di Pescara ne sono previsti 20, tra cui ci sarebbe il Pala Fiere di via Tirino, ma la notizia deve essere ancora ufficializzata. L’operazione darà il via all’ampliamento della campagna vaccinale anti Covid che nei prossimi giorni includerà anche decine di impiegati amministrativi dei vari reparti ospedalieri e delle categorie a rischio iscritte alla piattaforma. Le vaccinazioni di queste ultime saranno accelerate dall’entrata in campo dei medici di famiglia, tra una settimana. Infine, sono 12, tra medici e infermieri, gli organici del Vax Team, guidato dal direttore della Farmacia dell’ospedale, Alberto Costantini.

