Vaccini obbligatori agli over 50 È partita la caccia all’esenzione

16 Febbraio 2022

Secondo i dati della Asl, in città e in provincia mancano ancora all’appello circa settemila persone Il coordinatore territoriale Di Luzio: «In molti si stanno rivolgendo ai nostri centri per evitare la dose» 

PESCARA. Chi per paura, chi perché ha le allergie, chi perché col primo e secondo vaccino ritiene di aver avuto reazioni avverse, tali da non consentire una terza dose. È una processione di gente, tra i 50 e i 64 anni, quella che anche ieri, come nei giorni precedenti, sta affollando i centri vaccinali di Pescara e provincia (Porta Nuova, Fuksas, Outlet di Città Sant'Angelo, Penne e Scafa) per chiedere l’esonero dalla vaccinazione per patologie gravi o meno gravi, delle quali devono presentare ampia documentazione. Ultima chance per ottenere in qualche modo il super Green pass e non perdere lavoro e stipendio. Il tempo è scaduto ieri. Chi sarà sorpreso sul posto di lavoro senza certificato verde rafforzato in tasca, quello che si ottiene con la profilassi vaccinale o la guarigione, sarà sospeso senza compenso dal proprio impiego fino al 15 giugno. E rischia multe da 600 a 1.500 euro. A meno che non ci ripensi e decida di mettersi in regola. Con questo provvedimento il Governo introduce l'obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni, per tutti gli altri resta l'obbligo di mostrare il certificato base ottenuto con il solo tampone negativo valido 48 o 72 ore a seconda se si tratti di antigenico o molecolare.
Secondo i dati forniti dalla Asl la popolazione in provincia di Pescara compresa tra i 50 e i 64 anni è di 71mila unità. All’appello della vaccinazione ne rimarrebbero tra i 5 e i 7mila, con l’esclusione di coloro (tra i 15 e i 18mila) che sono rimasti contagiati dal virus e che quindi, per almeno sei mesi, sono esenti dalla somministrazione anti Covid.
«In molti si stanno rivolgendo ai nostri centri vaccinali per ottenere l'esonero», spiega Rossano Di Luzio, coordinatore territoriale della campagna vaccinale, «sono persone che sostengono di avere allergie o patologie tali da non poter effettuare la vaccinazione, qualcuno dice di essersi spaventato dalle reazioni avverse (solitamente febbre, dolori muscolari, sudorazioni ndc) e quindi è determinato a non fare la terza dose. Ma la richiesta di esonero viene valutata attentamente dai nostri medici vaccinatori» durante l’anamnesi, la valutazione della presenza di una controindicazione o di una precauzione che viene effettuata ogni qual volta si debba somministrare un vaccino.
Su richiesta dell’assistito, possono attestare l’esenzione dalla vaccinazione anti Covid-19, a titolo gratuito, i medici vaccinatori delle Asl, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, il personale sanitario che opera nei centri vaccinali. Hanno diritto all’esenzione tutti coloro che, per specifiche condizioni cliniche documentate, e attentamente vagliate dai medici vaccinatori che attestano la gravità delle condizioni di salute del richiedente, non possono ricevere la dose o la cui vaccinazione debba essere rimandata. Gli esoneri rilasciati sono certificati, e in caso di sopravvenuta positività anche le certificazioni di esenzione sono revocate e poi riattivate in automatico con la guarigione.
Ieri, nei cinque hub provinciali si sono registrate circa 1.400 somministrazioni, contro le 4.500 giornaliere di una decina di giorni fa. Le iniezioni sono in calo in questo periodo anche a causa dei numerosi contagi che hanno bloccato a casa lavoratori e studenti durante le festività.