Vaccini, oggi l’Abruzzo raggiunge l’80%

In regione raggiunto l’obiettivo prefissato. Casi, il primario Grimaldi: «Nell’Aquilano 22 ricoveri, quasi tutti senza dose»
La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Abruzzo raggiunge un primo importante traguardo. In tarda serata la percentuale di copertura è al 79,9%: bastano ancora poche somministrazioni e oggi, proprio nel giorno in cui il Green pass diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro, si arriverà al tanto atteso 80% di popolazione completamente vaccinata. Intanto i numeri dell'emergenza restano tutto sommato stabili, ad eccezione della provincia dell'Aquila, dove la situazione è in peggioramento.
IL BOLLETTINO
I nuovi casi sono 45. Sono emersi dall'analisi di 2.282 tamponi molecolari: è risultato positivo l'1,97% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano una donna di 93 anni, entrambi della provincia dell'Aquila. La variazione settimanale dei nuovi casi, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al -15%. Gli attualmente positivi sono 1.397 (+13): 49 pazienti (+2) sono ricoverati in ospedale in area medica e cinque (invariato) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 1.343 (+11) sono in isolamento domiciliare. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 3% per le terapie intensive e al 4% per l'area non critica, lontano dalle soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. Così come l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è stabile a 24 (soglia limite 50). I guariti sono 77.839 (+32). Non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.550.
EMERGENZA L'AQUILA
Se il trend è favorevole un po' ovunque, con la provincia di Pescara che è uno dei migliori territori d'Italia, l'Aquilano, da alcuni giorni, mostra segnali di peggioramento. Dei 45 nuovi casi, ben 25 riguardano la provincia dell'Aquila e 16 il solo capoluogo. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 41 a livello provinciale e schizza a 84, ben venti punti in più rispetto a mercoledì, in città.
«Nel mio reparto», afferma il primario delle Malattie infettive del San Salvatore, Alessandro Grimaldi, «sono ricoverate 22 persone su 24 posti disponibili. La stragrande maggioranza non è vaccinata. Il virus è ancora di tra noi, circola in maniera importante, bisogna evitare che si propaghi tra i non vaccinati. Ci sono stati focolai, quindi non bisogna abbassare la guardia e si deve puntare sui vaccini, che impediscono alle persone di finire in rianimazione e quindi di rischiare la vita».
VACCINI
E proprio sul fronte vaccini, nel giorno in cui il Green pass diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro, l'Abruzzo raggiunge il tanto atteso obiettivo dell'80% di copertura . Un appuntamento inizialmente previsto per la prima metà di settembre, poi slittato a causa del rallentamento registrato dalla campagna durante l'estate. Si lavora senza sosta per convincere gli indecisi e gli scettici. Tra questi ci sono oltre centomila persone in età lavorativa che non hanno ricevuto neppure una dose: 15mila nella fascia di età 20-29 anni, che comunque ha raggiunto l'81,01% di copertura; quasi 30mila in quella 30-39 anni (73,1% di copertura); oltre 35mila nella fascia 40-49 anni (75,96% di copertura); oltre 31mila in quella 50-59 anni (81,09%).
Di conseguenza, saranno decine di migliaia i tamponi eseguiti ogni giorno dai lavoratori che hanno bisogno della certificazione verde. L'auspicio degli addetti ai lavori è che, nei prossimi giorni, il Green pass obbligatorio spinga sempre più persone a vaccinarsi.
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