Vaccini portati fino a casa

Via alle prime unità mobili. Marsilio chiede a Draghi più dosi
PESCARA . Sono partite le prime unità mobili per andare a vaccinare gli ultraottantenni bloccati a casa. «Un’organizzazione diffusa su tutto il territorio», conferma il referente regionale per le vaccinazioni Maurizio Brucchi. Con i mezzi raggiungeranno le residenze degli anziani: queste persone sono segnalate sulla piattaforma dove hanno manifestato l’interesse alla vaccinazione ma, per identificare tutti coloro che devono essere sottoposti alle inoculazioni a casa, viene coinvolto anche il territorio. In Abruzzo sono circa 7.500 ma per vaccinarli servirà tempo perché le operazioni non possono essere velocissime: «Bisogna andare nella residenza, vaccinare l’anziano, aspettare venti minuti, quindi in un’ora di dosi se ne possono somministrare poche», dice Brucchi. «Questa comunque è un’attività che procede parallelamente alle altre».
Intanto il governatore Marco Marsilio chiede più dosi al premier Mario Draghi. Lo fa soffermandosi sull’affondo del presidente del Consiglio dei ministri, che ha strigliato le Regioni perché alcune differenze nell’attuazione del piano vaccinale sono «inaccettabili». Marsilio ha commentato sottolineando che «per quanto riguarda l’Abruzzo stiamo vaccinando quelle persone che lo Stato ci ha detto di vaccinare, seguendo il piano nazionale. Non so con chi il presidente Draghi ce l’avesse, ma qui il problema vero è quello di avere più vaccini. Bisogna sbrigarsi a rifornirci di vaccini e andare avanti speditamente».
Ieri è partita anche la campagna vaccinale per le categorie ultra fragili e caregiver. L’assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, ha visitato l’ospedale Mazzini di Teramo, indicato come centro sanitario regionale di avvio dei diversi step della vaccinazione di massa. «È un passaggio importante», ha sottolineato l’assessore commentando l’avvio di questa nuova fase. La giunta, infine, ha recepito l’accordo integrativo con i medici di medicina generale per la loro partecipazione alla campagna. L’intesa, con il provvedimento adottato ieri, diventa operativa. Intanto alle 19.31 di ieri erano state somministrate 185.881 vaccini, l’88,1% delle 211mila dosi consegnate. (a.s.)

