Vaccini, scatta la fase due Dal 18 tocca agli over 80

9 Gennaio 2021

Tra nove giorni potranno prenotarsi anche gli ultraottantenni e le persone con disabilità Sono 9.262 le dosi somministrate finora: la maggior parte è per gli operatori sanitari

PESCARA. Tra nove giorni in Abruzzo scatta la fase due della campagna vaccinale anti Covid-19. Dal 18 gennaio potranno prenotarsi per la vaccinazione anche gli ultraottantenni, le persone con disabilità o fragilità e tutti coloro appartenenti alle categorie indicate tra quelle destinatarie del vaccino nella prima fase e non ricomprese nelle fasi preliminari della campagna. È questa la novità contenuta nell’ordinanza 109 firmata ieri dal presidente della Regione Marco Marsilio relativa al programma regionale per la campagna vaccinale contro il coronavirus.
ANZIANI E PAZIENTI FRAGILI
Finora la piattaforma per la vaccinazione era riservata esclusivamente agli operatori sanitari e agli ospiti delle Rsa e delle case di riposo. Dal 18 gennaio, invece, sarà accessibile anche agli ultraottantenni e alle persone fragili. Per accedere alla piattaforma per la vaccinazione, gli utenti dovranno collegarsi al portale sanità.regione.abruzzo.it e cliccare nella sezione servizi on line. «Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi», spiega l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, «la Regione ha deciso di consentire la registrazione alla piattaforma sulla base delle indicazioni ministeriali, che vengono adottate a seconda della disponibilità di vaccini dispensati sul territorio. Con questo sistema avremo sempre a disposizione un quadro aggiornato e puntuale del numero di quanti vorranno sottoporsi alla vaccinazione anti Covid-19, consentendoci di organizzare la campagna con un modello efficiente ed efficace».
PRIMA MEDICI E INFERMIERI
Dal 2 gennaio ad oggi, in Abruzzo 9.262 persone sono state vaccinate contro il Covid a fronte di 15.735 dosi consegnati dalla Pfizer (la tabella che pubblichiamo a destra è relativa ai dati aggiornati fino alle 18 di ieri). È già stato somministrato il 58,9% dei vaccini al momento disponibili. Del totale delle persone vaccinate, 5.838 sono donne e 2.908 sono uomini.
Per quanto riguarda le fasce di età, 2.594 persone appartengono a quella 50-59 anni e 2.292 a quella 40-49 anni. Seguono le fasce 30-39 e 60-69 anni, rispettivamente con 1.702 e 1.594 dosi somministrate. Del totale, la maggior parte – 8.969 persone – è costituita da operatori sanitari e sociosanitari. Poi ci sono il personale non sanitario (158) e gli ospiti delle strutture residenziali (135). La Asl di Teramo è l’unica ad essere partita con le attività nelle strutture residenziali.
Sono in tutto 29.069, tra personale sanitario e ospiti delle strutture per anziani, le persone che rientrano nelle categorie individuate come prioritariamente destinatarie del vaccino contro il Covid-19.
Le categorie da vaccinare in via prioritaria nella prima fase sono il personale medico e sanitario (compreso gli specializzandi), professioni sanitarie e socio sanitarie delle strutture ospedaliere (pubbliche e private accreditate) e delle strutture residenziali per anziani.
A seguire gli ospiti delle strutture residenziali per anziani, gli operatori del 118, il restante personale operante nelle strutture ospedaliere e residenziali, gli specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, odontoiatri, farmacisti di comunità, medici in formazione, liberi professionisti medici e tecnici sanitari. E ancora: volontari a supporto di attività sanitarie, tirocinanti delle professioni mediche e infermieristiche, le direzioni strategiche aziendali e i componenti delle unità di crisi.
Con l’aumento delle dosi di vaccino, la campagna vaccinale proseguirà con l’arruolamento delle persone appartenenti alle altre categorie previste nel Piano strategico nazionale (anziani over 80, persone dai 60 ai 79 anni, persone con almeno una patologia cronica, insegnanti, personale scolastico, forze dell’ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità).
DOVE VACCINARSI
Sono sette i punti di somministrazione del vaccino individuati in Abruzzo: si tratta degli ospedali San Salvatore dell’Aquila, San Filippo e Nicola di Avezzano Santissima Annunziata di Chieti, Renzetti di Lanciano, San Pio di Vasto, Spirito Santo di Pescara e Mazzini di Teramo. I centri hub regionali hanno il compito di ricevere e stoccare i vaccini inviati direttamente dall’azienda farmaceutica Pfizer e di provvedere alla loro distribuzione e somministrazione.
CHI LI SOMMINISTRA
Nella fase 1, le singole unità vaccinali dovranno essere costituite da medici, farmacisti, infermieri, assistenti e operatori sociosanitari e personale amministrativo.
Con l’aumento delle dosi e delle tipologie di vaccino, saranno coinvolti, ai fini della somministrazione, anche medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
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