Val Pescara, dove trionfa l’energia pulita del vento

27 Dicembre 2018

Tocco da Casauria, Pietranico e Castiglione a Casauria: in pochi anni sono stati realizzati ben dodici impianti eolici e le potenzialità sono tutt’altro che esaurite

TOCCO DA CASAURIA. Val Pescara sempre più verde e serbatoio di energie dolci che hanno permesso l'implementazione di macchine eoliche per lo sfruttamento della forza del vento di Tremonti. Dal lontano 1992 quando la società Fera mise a dimora le prime due torri eoliche, allora di modello giapponese ad una sola pala girevole, gli impianti sono cresciuti e oggi se ne contano 12, di cui 7 imposte sul territorio di Tocco da Casauria 4 su quello di Pietranico e uno su quello di Castiglione a Casauria.
La notizia del primo impianto toccolano fece il giro del mondo, tanto che dell'evento si interessò anche il New YorK Times che pubblicò un ampio articolo addirittura in prima pagina, come scelta virtuosa di rispetto dell'ambiente. Cinque sono le macchine eoliche di Tocco di potenza di 800 kw, imposte allo sbocco della strettoia ventosa di Tremonti, di cui 4 della Fera e una di recente impianto di proprietà dell'azienda Soave di Sulmona, immerse tra uliveti secolari, che ha fatto guadagnare all'intero areale il nome di "Parco del vento tra gli ulivi", e altre due da 100 kw, rientranti nella categoria del minieolico (minore di 100 watt) della società La Girandola, da pochi mesi installate sulla altura di contrada Cese, individuabili all'altezza del bivio per Torre dalla Tiburtina Valeria. L'intera produzione di energia elettrica viene riversata nella rete di distribuzione Enel, contribuendo ad alleviare l'ambiente dal carico inquinante di gas bruciati di idrocarburi. Con questo parco eolico il territorio di Tocco si conferma il paese per eccellenza per la produzione di energia alternativa in Val Pescara, messa in opera con la massima integrazione e compatibilità ambientale nello sfruttamento della risorsa aerea di cui è stata beneficiata da madre Natura per sua posizione geografica.
Le 4 torri eoliche di Pietranico e quella di Castiglione appartengono tutte alla categoria del mini eolico (da 60 e da 100 kw) e le installazioni sono iniziate dal 2012 a seguire fino allo scorso anno. «Il territorio di Pietranico», spiega il sindaco Francesco Del Biondo «è stato scelto per la sua esposizione ai venti a 360 gradi e per la sua altitudine a circa 600 metri sul livello del mare. Una posizione strategica e molte favorevole per nuovi impianti, ma purtroppo vicina al paese e a fabbricati sparsi in campagna. E dunque», va avanti il sindaco «abbiamo dovuto imporre delle restrizioni sulle distanze dalle strade e dalle abitazioni a fronte delle lamentele e dei disagi per il rumore generato dalle eliche. Ciò non significa però che in alcune zone il rilascio delle autorizzazioni per nuove installazioni non sia favorevole, anzi: l'amministrazione si rende disponibile e collaborativa». L'ultima in ordine temporale quella di Castiglione, in contrada Cervarano, a conferma della immensa potenzialità della risorsa aerea della Val Pescara.