Valentinetti alla città: «Scegliamo di stare con chi vuole la pace»

25 Marzo 2024

L’appello dell’arcivescovo durante la messa in cattedrale: «Non si può rispondere alla guerra con altra guerra»

PESCARA. «Gesù non è il re del potere e della forza. Gesù è il re della pace e per essa ha rischiato fino in fondo tutta la sua esistenza». Con queste parole l’arcivescovo, monsignor Tommaso Valentinetti, invita i fedeli a riflettere su ciò che realmente rappresenta l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, evento che, come da tradizione, è stato commemorato ieri mattina fuori dalla cattedrale di San Cetteo in occasione della Domenica delle Palme.
La messa, che ha avuto luogo dalle 11 alle 12.30, segna l’inizio della Settimana Santa e «invita noi cristiani a fare una scelta di pace», dichiara monsignor Valentinetti, «perché noi, cari fratelli e care sorelle, per chi tifiamo? Per i poteri forti che usano la violenza? Oppure scegliamo di essere dalla parte dei non violenti? Questa mattina vorrei dedicare un pensiero alla lettura del Vangelo che è stata fatta fuori dalla porta della Chiesa. In questo passaggio Gesù entra a Gerusalemme con la gente che lo osanna e alla fine di questo ingresso Gesù avrebbe potuto aizzare la folla, avrebbe potuto utilizzare il suo potere, perché le persone lo seguivano e lo acclamavano come re. Eppure, arrivato nel tempio di Gerusalemme, Gesù si ferma e non fa nulla di tutto questo, perché è il re della non violenza. È proprio in nome della non violenza che lotterà per tutta la vita nel tentativo di conservare la pace e di rendere il mondo un posto migliore. A questo punto», continua monsignor Valentinetti, «come cristiani spetta a noi decidere se stare dalla parte di coloro che scelgono di non usare le armi oppure di chi decide di usarle insieme alla forza. Il punto è che non possiamo continuare a vivere pensando che se si vuole la pace si deve rispondere alla guerra con altra guerra, perché questo era un atteggiamento tipico degli antichi romani, mentre noi, se vogliamo la pace, dobbiamo prepararci ad essa. Questa è una scelta che, ancora una volta, Gesù ci chiede di compiere».
Quindi, dopo la benedizione delle palme e la lettura del Vangelo, monsignor Valentinetti ha ripreso: «Fin dall’inizio della Quaresima, abbiamo preparato i nostri cuori attraverso la penitenza e le opere di carità. Oggi siamo qui radunati, affinché tutta la chiesa possa essere introdotta al mistero pasquale del nostro Signore, il quale, per dare compimento alla sua resurrezione, entrò nella sua città. Occorre dunque fare memoria del suo ingresso salvifico con fede e devozione».
La santa messa si è poi conclusa con la preghiera dei fedeli che riempivano la cattedrale.