Valentinetti: campane a festa e preghiere oggi in tutte le chiese

15 Marzo 2020

L’arcivescovo, ogni giorno in tv su Rete8, promuove l’iniziativa lanciata ieri da una parrocchia   di Villaggio Alcione ed esorta i sacerdoti della diocesi a replicarla: «Così siamo sempre vicini ai fedeli»

PESCARA. Quel “din don dan” nato due giorni fa da una idea di don Antonio Del Casale e partito dalla chiesa del Santissimo Crocifisso di Villaggio Alcione, è piaciuto all’arcivescovo Tommaso Valentinetti che ha avanzato la proposta di estendere l’iniziativa a tutte le parrocchie della diocesi.
Il suono festoso del rintocco delle campane, ripetuto ogni giorno unitamente a momenti di preghiera, ha entusiasmato il monsignore tanto da inviare una missiva ai parroci, al comando, in questo momento storico, di edifici di culto chiusi dal coronavirus, per esortarli a unire le forze «per stare vicino ai fedeli, nonostante le distanze, per sostenere la preghiera, la formazione e per rispondere ai loro bisogni».
Le campane hanno suonato e suoneranno ogni sera nell’ora in cui il vescovo della diocesi Pescara-Penne saluterà i fedeli nel corso della rubrica quotidiana “La parola del giorno” in onda su Rete 8 alle 18,30 «Anche io mi sono dovuto reinventare “conduttore”, almeno per un poco», rivela un divertito Valentinetti che ringrazia i suoi sacerdoti per le attività che continuano incessanti, a porte chiuse, e ripropone a tutti l’iniziativa di Pescara Sud.
«Cari sacerdoti», scrive nella lettera monsignor Valentinetti, «vi saluto e vi ringrazio per le attenzioni e lo zelo che state mostrando in questi giorni. È un momento difficile per noi e ancora di più per la gente, giunto inaspettatamente, nel periodo dell’anno che ci vede più impegnati nella pastorale e nella liturgia, ma trovo meraviglioso il modo in cui tutti abbiate trovato dei sistemi alternativi per farvi prossimi ai fedeli, per star loro vicini, nonostante le distanze, per sostenere la preghiera, la formazione e per rispondere ai loro bisogni».
«Le chiese sono fisicamente chiuse, è vero», prosegue il presule nella sua riflessione, «ma le vedo più aperte che mai ogni qualvolta contattate un parrocchiano per una parola di conforto, ogni volta che la vostra telefonata fa compagnia a un anziano e cerca di capirne le esigenze, anche quelle più pratiche, come la necessità di ricevere la spesa». «Le vostre chiese», sottolinea Valentinetti rivolto ai sacerdoti della diocesi, «sono aperte nell’organizzazione continua, attraverso diversi e molteplici gruppi social dei volontari, delle associazioni, dei movimenti, delle Caritas; le vostre chiese sono aperte nella Parola che continuate a condividere anche attraverso un messaggio breve e nelle liturgie che aprite al “pubblico” a casa, attivando un computer o un telefonino. È simpatico vedere anche i preti più anziani, quelli della mia età per intenderci, arrabattarsi con le nuove tecnologie, in cerca di uno scatto semplice, o di una comunicazione veloce, che possa, però, dare conforto e offrire un po’ di parrocchia anche da casa. Catechesi, Via Crucis, commenti al Vangelo, condivisione delle messe del Papa e delle tv nazionali sulle piattaforme di internet, invadono l’etere e il cuore, grazie a voi».
L’arcivescovo, quindi, arriva al punto. Si dice «particolarmente colpito dall’iniziativa della forania di Pescara Sud, che, al suono contemporaneo delle campane, alle 18.25, di tutte le chiese, ha scelto di unirsi alla catechesi e al mio messaggio su Rete 8, ogni giorno e sarebbe bello se questa iniziativa fosse un momento di unità per tutta la diocesi già da oggi», domenica 15 marzo.
E conclude: «Al “din don dan” festoso delle nostre chiese sarà come ritrovarsi insieme per una breve lectio divina», e recitare il rosario, «per sostenere coloro che negli ospedali si stanno adoperando per i malati».