«Valorizzerò il territorio pur senza fondi»

15 Ottobre 2014

Un’altra donna al secondo posto tra i consiglieri con più voti: è il sindaco di Bolognano Silvina Sarra

PESCARA. Non se l’aspettava di raccogliere il larghissimo consenso che ha avuto con i suoi circa 7 mila voti ponderati che l’hanno posizionata al secondo posto dei sei consiglieri eletti nella maggioranza del centrosinistra.

Silvina Sarra, 60 anni, sposata con Ezio Di Cristoforo, perito chimico e tecnico di laboratorio (che con Annalisa Palozzo e Lelia Kechoud rappresenta la quota rosa di un terzo dei consiglieri provinciali) sindaco di Bolognano oggi alla terza legislatura, dopo l'autorizzazione del premier Matteo Renzi ai sindaci dei comuni al di sotto dei tremila abitanti di potersi ricandidare per un terzo mandato, è soddisfatta del successo.

«Cercherò di non deludere chi mi ha scelto», esordisce, «sicuramente i sindaci e gli amministratori dei piccoli centri dell’entroterra ai quali si sono sommati anche 3 voti su Pescara. Il primo pensiero è quello di ringraziare chi mi ha dato fiducia che sicuramente cercherò di non deludere». Insomma, essere proiettata da un giorno all'altro da un piccolo Comune all’amministrazione della Provincia, dove i problemi da affrontare sono comunque di carattere più ampio e devono essere ben ponderati e coordinati in relazione alle necessità di più enti, è per Silvina Sarra un impegno che comunque vuole affrontare con dedizione.

«Certo non disporremo di fondi, di trasferimenti dello Stato e di risorse finanziarie ma comunque ci sarà un grosso lavoro di valorizzazione del territorio e di coordinamento dei servizi per i vari comuni che il nostro ente potrà e dovrà svolgere con il fine di economizzare sulla progettualità e rendere il tutto più efficiente e funzionale».

Del resto, il lavoro che il rigenerato ente provinciale dovrà svolgere sarà in maniera preponderante quello di mettersi a disposizione delle realtà locali, aiutare i piccoli comuni.

«Oggi, ad esempio», fa notare, «si parla di associazione dei servizi soprattutto per quelli della polizia locale o dell'anagrafe e servizi elettorali. La Provincia per questo potrà essere il punto di riferimento e di organizzazione di servizi comuni. Ma non finisce qui. L'entroterra va ancora curato. Ci sono strade che collegano piccoli centri che sono totalmente degradate, centri storici da recuperare per renderli più accoglienti, strutture da mettere in sicurezza. Il nostro nuovo atteggiamento, visto che dovremo agire senza portafoglio, sarà quello di agire come gruppo di pressione verso enti superiori a cominciare dalla Regione per ottenere i fondi necessari potendo rappresentare le necessità in maniera puntuale visto che viviamo integralmente le realtà dell'entroterra. Dovremo essere bravi a saper intercettare risorse ad ogni livello fino alla Comunità Europea».

Il neoconsigliere avrà a cuore, quindi, le sorti del territorio interno. Sarra, si aspetterebbe che il presidente Antonio Di Marco le assegnasse una delega ai Rapporti con gli Enti locali? «Sì, mi piacerebbe davvero tanto», dice e si augura Silvina Sarra. «Anche perché questo ruolo mi consentirebbe di seguire ancora di più le sorti del Comune che rappresento come sindaco, Bolognano con le sue popolose frazioni di Musellaro e Piano d’Orta, e di quei centri montani e pedemontani della Majella e del Morrone che spesso sembrano essere tanto lontani dal capoluogo di Provincia e di Regione. E sì anche perché il nostro mandato dura solo due anni e quindi abbiamo fretta di metterci al lavoro».

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