Vandali in azione al liceo classico Porte delle aule sfondate a calci

21 Maggio 2017

PESCARA. Le porte cartonate dei bagni degli studenti sono state sfondate a calci e pugni. I danni hanno provocato buchi enormi che rendono perfettamente visibili gli interni dei gabinetti. Le pareti...

PESCARA. Le porte cartonate dei bagni degli studenti sono state sfondate a calci e pugni. I danni hanno provocato buchi enormi che rendono perfettamente visibili gli interni dei gabinetti. Le pareti e i banchi di un'aula in particolare, la quinta P , sono scarabocchiate con parolacce, allusioni pornografiche e sconcezze di ogni genere. Gli atti vandalici, che si sono consumati nelle aule del padiglione "ginnasio superiore", al piano terra del liceo classico D'Annunzio, sono stati scoperti dalla preside Donatella D'Amico, che da settembre ospita in dieci aule i 240 studenti del da Vinci destinati alla futura sede scolastica dipiazza dei Grue.
Ma fino al 7 giugno, ultimo giorno di scuola, ragazzi e docenti rimarranno nell'istituto di via Venezia. La preside si è detta «fortemente amareggiata» per l'accaduto di cui non era a conoscenza fino a pochi giorni prima, quando ha effettuato un sopralluogo nei locali in vista della prossima collocazione, alla ripresa dell'anno scolastico, delle 7 classi (5 nuove) del liceo classico europeo, per complessivi cento studenti (che vanno a sommarsi ai restanti 170 alunni del classico tradizionale) e di una nuova mensa scolastica. Due giorni fa, la D'Amico ha annotato il suo rammarico in una lettera inviata al direttore scolastico regionale Enrico Pellecchia; al responsabile dell'Ambito territoriale Carlo Pisu; all'assessore regionale al Diritto all'istruzione Marinella Sclocco, al presidente della Provincia Antonio Di Marco e al dirigente dello scientifico, Giuliano Bocchia.
Nell'oggetto si legge: «Danneggiamenti gravi nei locali in cui sono ospitate le classi del da Vinci». Quindi l'esposizione dei fatti: «Che delusione», scrive la preside, «atti vandalici come quelli che ho rilevato il 17 maggio nei locali dedicati all'ospitalità delle dieci classi, è davvero difficile trovarli nelle scuole superiori: porte sfondate da calci e pugni, pareti scarabocchiate». Bocchia, che comunque ha fatto sapere che tutto sarà presto ripulito e rimesso a posto, secondo le sue dichiarazioni, era al corrente dei danneggiamenti, così come la Provincia, ma alla dirigente scolastica del D'Annunzio non sono arrivate segnalazioni né dai docenti né dai bidelli (che fanno riferimento al da Vinci) che puliscono le aule. Dunque, la preside nella missiva specifica: «Gli alunni dello scientifico hanno svolto la loro attività didattica fin dal settembre 2017, nostri ospiti con docenti e personale ausiliario, per cui si ritiene che la situazione rilevata sia ben a conoscenza del collega e del personale interessato». Inoltre la preside precisa che quelle aule, a maggio 2016, erano «state oggetto di un intervento di tinteggiatura, insieme al ripristino della funzionalità dei bagni (porte, serrature e scarichi) che sono state consegnate agli ospiti nelle migliori condizioni possibili. Ora chi riparerà i danni? La Provincia, il da Vinci o toccherà a noi?».
La D'Amico, che nei mesi scorsi ha avuto divergenze di opinione con Bocchia, lascia intendere chiaramente che non vuole polemizzare: «Non mi interessa capire se esistono colpe o sentire ragioni», conclude la lettera- «la mia premura è intervenire ora con decisione affinché le aule, per settembre, vengano ripristinate nelle medesime condizioni in cui sono state consegnate al da Vinci».
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