Vandali ripresi dalle telecamere I residenti: «Ora venite a pulire»

31 Marzo 2022

Hanno imbrattato i muri e incendiato un cassonetto nell’area verde a ridosso di alcune palazzine Straccini, abitante e consigliere comunale: «Se vengono a pitturare i muri, non li denunceremo»

MONTESILVANO. I vandali deturpano il parchetto e i residenti lanciano loro una proposta di negoziato: «Ragazzi, aiutateci a ripulirlo e non vi denunceremo». Accade al confine tra Pescara e Montesilvano, nel parco De Flaviis di via Rubicone, un’area verde a ridosso di alcune palazzine che affaccia sulla strada parco, presa di mira nella notte tra martedì e mercoledì da un gruppo di giovanissimi.
Probabilmente senza riflettere sulle conseguenze della loro azione, i ragazzini hanno dato alle fiamme un cassonetto dell’immondizia, per poi divertirsi a imbrattare muri e arredi del parco con le bombolette spray. Solo l’intervento di alcuni abitanti della zona ha evitato che le fiamme potessero rappresentare un pericolo, così come la loro presenza ha messo in fuga i giovani vandali. A raccontarlo è Gabriele Straccini, consigliere comunale e residente del palazzo. «Da tempo gli abitanti delle palazzine che affacciano sul parco», spiega, «lamentano la presenza di questo gruppetto di ragazzi che spesso creano fastidio, soprattutto nelle ore serali, con i loro schiamazzi». Ma se finora la comitiva si era sempre “limitata” a fare rumore o, al massimo, a lasciare dei rifiuti nell’area verde, ora ha superato il limite. «Alcuni abitanti del palazzo», racconta Straccini, «hanno notato del fumo che usciva da un cassonetto e sono intervenuti subito con della terra per spegnere le fiamme che avevano già avvolto i rifiuti».
Ma all’indomani dell’atto vandalico, gli abitanti del rione si sono accorti di un altro gesto incivile compiuto nella notte: i ragazzi, armati di bombolette spray, hanno realizzato scritte sui muri e sulle panchine del parco. «Dal momento che si tratta di ragazzi molto giovani che hanno compiuto una bravata», prosegue il consigliere, «e alla luce del fatto che il condominio dispone di telecamere di videosorveglianza che ci consentiranno di individuare i responsabili, lanciamo loro una proposta: noi mettiamo a disposizione la vernice e loro si facciano avanti per pitturare le zone imbrattate dalle scritte. Se accetteranno, non li denunceremo».
Qualche anno fa, un episodio simile era avvenuto in centro, su via Benedetto Croce, dove le telecamere avevano immortalato Secco, un giovane “writer” che si era divertito a lasciare il suo tag, ossia la sua firma, su diversi recinti, inconsapevole di essere ripreso. Anche in quell’occasione, i residenti avevano chiesto al ragazzo di ripulire i muri per evitare la denuncia. Ma il giovane non si è mai palesato, contrariamente a quanto i residenti di via Rubicone sperano che accada, anche in considerazione del fatto che, per giunta, i teppisti di questa settimana hanno lasciato sui muri i loro nomi, e non degli anonimi tag.