Vanno all’asta le tele di trentatré artisti del Premio Michetti

Francavilla, iniziativa della Fondazione per auto finanziare il concorso del MuMi. Valore delle opere 200mila euro
FRANCAVILLA. La Fondazione Michetti, per autofinanziarsi, mette all’asta le opere di 33 artisti finalisti e vincitori del Premio Michetti, del valore complessivo di mercato di oltre 200 mila euro. La vendita della collezione Pro Fondazione, è fissata per domenica 14 dicembre alle 18.
«La Fondazione, per la prima volta nella sua lunga storia, ha deciso di proporre ai collezionisti, agli investitori e agli appassionati d’arte in genere, un’asta in cui verrà messo all’incanto un importante lotto di opere» annuncia il presidente Vincenzo Centorame; una scelta dettata dalla necessità di «sostenere le attività della Fondazione che, come tutte le istituzioni culturali, soffre della mancanza di disponibilità finanziarie in cui si dibattono sia le aziende private che gli enti pubblici». La collezione pro Fondazione riunisce 35 opere, per lo più pittoriche, a firma di artisti che si sono distinti nelle varie edizioni del Premio Michetti e che hanno deciso di donarle, «in segno di gratitudine per l’attività svolta da questa antica istituzione italiana, la cui fama» ricorda Centorame, «ha varcato i confini nazionali. Queste opere rappresentano uno spaccato dell’arte italiana, e non solo, del secondo dopoguerra, garantite dalla credibilità della più antica rassegna annuale italiana che è appena arrivata alla sua 65ª edizione. Il Premio Michetti», prosegue il presidente, «fin dalle sue prime edizioni, ha assunto un ruolo di rilievo nel panorama nazionale e non manca anno in cui, durante il suo svolgimento, non vengano a visitare l’esposizione direttori di musei stranieri e cultori d’arte contemporanea, anche per prendere atto delle tendenze prevalenti tra gli artisti, sia giovani che già affermati».
Fra i pezzi all’asta più quotati figura il dittico di Alberto Biasi, L’ira funesta numero 1 e L’ira funesta numero 2 cm. 80X40 (2006), realizzato con tecnica mista su tela, stimato 15 mila euro; lo Struzzo artificiale in metacrilato di Gino Marotta (1968) cm. 81X75X45, valutato 25 mila euro; No land (2009), di Claudio Verna, acrilico su tela cm. 90X70 del valore di 10 mila euro; Festa galante (2011) di Marco Cingolani, olio su carta intelata cm. 70X100, stima 7mila 500 euro.
Le opere che andranno all’asta sono in esposizione nella sede della Fondazione, a Palazzo San Domenico (Museo Michetti). La mostra si potrà visitare fino al 13 dicembre, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 9 a mezzogiorno; su appuntamento anche nelle opere pomeridiane, telefonando al numero 338.4510286.
Sul sito della Fondazione http://www.fondazionemichetti.it" t "_blank" www.fondazionemichetti.it è possibile visionare il catalogo con le opere in vendita, le condizioni di vendita e la scheda di iscrizione per la partecipazione all’asta.
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