Vasto, così Bosco raccoglie la sfida e rivoluziona il locale

24 Maggio 2020

VASTO. Ricominciare rivoluzionando il servizio e il locale o gettare la spugna? Nicola Bosco, titolare dello storico ristorante Lo Scudo, dirimpettaio del Castello Caldoresco e della residenza...

VASTO. Ricominciare rivoluzionando il servizio e il locale o gettare la spugna? Nicola Bosco, titolare dello storico ristorante Lo Scudo, dirimpettaio del Castello Caldoresco e della residenza municipale, a poche centinaia di metri da piazza Rossetti, non ci ha pensato neppure un minuto. «Questa è la mia vita», dice «mi sono rimboccato le maniche e ho deciso che non mi sarei arreso al coronavirus. Ho adeguato il locale per consentire la riapertura dell'attività e sono pronto a ricominciare». L'ambiente, in stile medioevale, è stato curato nel dettaglio. Ora i coperti sono 180 disposti in 3 sale. Le misure che servono essenzialmente a garantire la sicurezza di clienti e lavoratori, e a contenere eventuali nuovi contagi, hanno accresciuto l'ammontare delle perdite economiche e delle spese da inizio marzo. Le regole approvate da Governo e Regione sono più flessibili di quelle proposte dall’Inail, ma hanno comunque obbligato i ristoratori a rivoluzionare gli ambienti. «I locali sono stati interamente sanificati e adeguati. La distanza fra i tavoli ora è di oltre due metri. All'ingresso delle sale e in diversi angoli, oltre che nei servizi igienici, ho messo sanificatori. I tavoli che prima occupavano due camere sono stati distribuiti in tre sale». Una grossa novità è la carta dei menu. «Ho fatto realizzare menù digitali», conferma Bosco, «questo consente al cliente di scegliere in modo più sicuro e ai miei collaboratori di disinfettare più in fretta e più spesso. I clienti possono consultare il menu online sui propri cellulari».
A proteggere i clienti ci sono anche paratie in plexiglass. Nel locale tutti indossano mascherine e guanti. L'attività di ristorazione rende disponibili prodotti igienizzanti sia per i propri clienti che per il personale in più punti del locale e, in particolare, all’entrata e in prossimità dei servizi igienici che dovranno essere puliti più di una volta al giorno. «Faremo», dice Nicola Bosco, «cambiare l’aria degli ambienti interni di frequente e anche l'impianto di condizionamento è stato igienizzato e adattato. Il personale di servizio che lavora a contatto con i clienti porterà mascherine e le mani saranno igienizzate con soluzioni idroalcoliche prima di ogni servizio al tavolo».
Nonostante le spese sostenute, Bosco ha deciso di non aumentare le consumazioni per venire incontro alla clientela. Una grossa incognita è la crisi economica che ha colpito le famiglie locali a causa della crisi del settore industriale.
Nicola Bosco, come altri suoi colleghi, punta sul turismo. «La speranza», dice, «è che riaprano presto le frontiere fra regioni e fra Stati. Vasto è una città turistica. L'estate è sempre stata la sua stagione di punta. Non ci resta che augurarci di vedere tornare presto in città le allegre comitive di turisti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA