Vendita-truffa su internet montesilvanese nei guai

22 Marzo 2016

Sotto processo per aver proposto, su un sito, un’asciugatrice a 699 euro ma l’elettrodomestico non è mai arrivato a casa di un compratore di Belluno

MONTESILVANO. Il negozio non esiste. L'asciugatrice proposta al prezzo di 699 euro, su un sito internet, non c'è. Il montesilvanese Avio Mattioli è finito sotto processo a Belluno, per aver truffato un cliente di Arsiè (Belluno). Secondo l’accusa, avrebbe messo in vendita questo elettrodomestico di marca, per di più a carica frontale, spacciandosi per titolare di Mondolettronicastore, un negozio che secondo le prove raccolte nell’indagine della magistratura non esiste a Montesilvano.

Ma tant’è. Qualcuno si era interessato a questa inserzione. Aveva bisogno di questa attrezzatura di fabbricazione italiana e, avendo fiutato un buon affare, non aveva esitato a prendere nota di un indirizzo di conto corrente, sul quale effettuerà un bonifico della somma richiesta. Un conto acceso all'agenzia di Agnone (Isernia) di una banca piemontese e gestito dall'indagato, nella Repubblica di San Marino. La somma è stata regolarmente incassata, ma l'elettrodomestico non è mai stato spedito, ammesso che fosse da qualche parte.

Si scoprirà anche che il punto vendita non c'è mai stato, soprattutto all'indirizzo indicato nel testo del messaggio diffuso in rete: Corso Umberto 491.

Inevitabile la querela presentata alla stazione dei carabinieri più vicina, alla quale ha fatto seguito il procedimento penale per il reato di truffa. L'uomo è difeso dall'avvocato Rech, mentre il compratore, comprensibilmente molto deluso, si è costituito parte civile con l’avvocato Tonin. L'uomo rivuole indietro i soldi buttati via e pazienza per l'asciugatrice che non è mai arrivata a destinazione.

L'udienza del processo di ieri mattina doveva servire a sentire un testimone, che però non era di nuovo nelle condizioni di raggiungere l'aula del tribunale, per rendere sotto giuramento la propria deposizione. È stato prodotto un certificato medico, sulla base del quale il giudice ha ritenuto legittimo l'impedimento. Il pubblico ministero Rossi non ha avuto niente da ridire sul problema lamentato dal teste e l'udienza ha fatto un salto in avanti di alcuni mesi. Se ne tornerà a parlare in piena estate, del resto non c'erano alternative. La data fissata è il 15 luglio, alle 11.30.

Gigi Sosso

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