Vendite natalizie, incremento del 25% per i negozianti

30 Dicembre 2017

PESCARA. «La città ha risposto bene alle vendite natalizie, ma i giudizi dei commercianti sono contrastanti». È questa la sintesi della Confcommercio rispetto a quanto emerso dal sondaggio avviato...

PESCARA. «La città ha risposto bene alle vendite natalizie, ma i giudizi dei commercianti sono contrastanti». È questa la sintesi della Confcommercio rispetto a quanto emerso dal sondaggio avviato tra gli iscritti a pochi giorni dall’inizio dei saldi in programma il 5 gennaio. Una sintesi che meglio spiegano le percentuali diffuse dalla stessa associazione di categoria: «Il 25 per cento dei commercianti ha registrato un incremento rispetto all’anno scorso, il 60 per cento vendite in linea con l’anno scorso; gli altri segnalano un calo nelle vendite natalizie». Tutti d’accordo, invece, sulla necessità di posticipare l’inizio dei saldi, «almeno alla fine di gennaio, perché la stagione fredda non ancora entra nel pieno». E se sono in tanti a esprimere un giudizio positivo sulle luminarie e gli eventi organizzati per queste festività, giudizio comune è «di rendere la città attrattiva per tutto l’anno con un calendario di eventi capillare».
Quanto alle vendite, per Enzo D’Ottaviantonio, presidente provinciale FederModa e titolare di Ed’O, «il Natale è andato bene. Ho registrato un più 40 per cento rispetto allo scorso anno». Affari «in linea con l’anno passato», per Sergio Mazzaferro, della “Casa del Corredo”, mentre soddisfatto si dice Ugo Zamparelli, di Uza: «Andamento positivo dopo un inizio di dicembre molto incerto». Chi boccia tutto è Nino Bettini, titolare di Capecchi Tessuti e Biancheria: «Il Natale non è andato bene, si è venduto poco. Si va alla ricerca di prodotti a prezzi sempre più bassi, a discapito della qualità dei prodotti. C’è ancora da lavorare tanto per dare una svolta significativa alla ripresa del commercio».