Venti alberi da tagliare per i nuovi marciapiedi

17 Giugno 2015

Montesilvano, protesta per i lavori in partenza nel borgo del colle Il M5S: troppi interventi in questa zona, sarà perché ci abita il sindaco?

MONTESILVANO. L’avvio degli interventi di riqualificazione di via Vittorio Emanue II a Montesilvano Colle sta suscitando polemiche tra i residenti e gli esponenti dell’opposizione. All’origine del malcontento il taglio di una serie di alberi necessario al rifacimento del marciapiede che sorge davanti alla scuola elementare del borgo. A insorgere per quello che viene definito «uno scempio» è, tra gli altri, anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle Manuel Anelli che evidenzia come, tra lunedì e martedì, siano state abbattute diverse piante decennali sia al centro della carreggiata che su un lato della strada. In particolare, il grillino punta il dito sul fatto che nell’ordinanza di abbattimento non ci sia alcun riferimento a eventuali nuovi alberi da ripiantare. «La forestale non dovrebbe dare il proprio placet per abbattere alberi tanto grandi e importanti?», domanda Anelli chiedendosi anche se i residenti siano stati informati preventivamente di tale perdita. «Bisogna porre l’accento anche su una cosa molto importante», prosegue. «Questo è uno dei primi interventi dell’amministrazione Maragno, che si aggira sui 30 mila euro. Ma è possibile che l’amministrazione ponga l’accento sempre e solo sul colle?». A detta di Anelli, infatti, gli interventi avviati nel borgo sarebbero stati dettati più da motivazioni politiche che da oculate scelte amministrative. «A Montesilvano colle il sindaco abita e ha fatto una sfrenata campagna elettorale», ricorda il grillino. «Inoltre, stanno rifacendo i marciapiedi nella strada dove c’è il centro sociale di Montesilvano colle, grande bacino di voti di tutti coloro che si sono candidati al colle. Ma questa sarebbe la politica 2.0 di questa amministrazione? Un nostalgico ritorno al passato». Il capogruppo M5S evidenzia come ci fossero una serie di interventi più urgenti da attuare in città per far fronte a situazioni di disagio per i residenti: «Possiamo enumerare ad esempio via Martiri di Belfiore abbandonata da decenni, oppure l’ormai dimenticata via Saragat, o peggio ancora la riviera di Montesilvano. Questa è un’amministrazione senza programmazione che vive alla giornata», conclude Anelli. «Essendo ormai palese l’incapacità di questa giunta, non sarebbe ora di fare i bagagli e tornare a casa? Questa città ha bisogno di veri amministratori».

La polemica per il taglio degli alberi, intanto, corre anche sul web dove sono diversi i residenti che si sono detti indignati per l’intervento. E c’è anche chi suggerisce di prestare più attenzione ai parchi comunali, come ad esempio quello di via Sardegna definito da un cittadino un vero e proprio «bosco».

Antonella Luccitti

©RIPRODUZIONE RISERVATA