Verifiche anti Covid nei nidi Operatrice multata dai Nas

Non aveva il Green pass, sanzionata anche la responsabile: omesso controllo Chiusa una struttura abusiva, nei guai la referente. Ora verifiche nelle scuole
PESCARA. Abusivo e sporco. Chiuso, a seguito di ispezioni effettuate dai carabinieri del Nas di Pescara, un asilo nido della città. I militari del nucleo anti sofisticazione, diretti dal tenente colonnello Domenico Candelli, in totale hanno controllato negli ultimi giorni otto nidi privati, riscontrando in alcuni di essi precarie condizioni igienico-sanitarie e, anche, il mancato rispetto di quelli che sono i protocolli anti Covid. In una di queste strutture, è stata trovata una operatrice a lavoro senza il Green pass: non lo possedeva proprio. Nei suoi confronti è scattata una sanzione pari a 600 euro. Una multa per omesso controllo è stata elevata anche alla responsabile.
Ma la situazione più seria, che ha portato il Comune a emettere il provvedimento di immediata cessazione dell'attività, è stata registrata in un nido completamente abusivo. Accoglieva i piccoli ospiti senza avere alcuna autorizzazione e, soprattutto, in spazi tutt’altro che puliti. Locali con sporcizia diffusa e criticità anche strutturali. La responsabile è stata segnalata all’autorità sanitaria, amministrativa e giudiziaria.
In un altro nido ancora, i Nas hanno rilevato «inadeguatezze» dei protocolli anticontagio, motivo per cui alla responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa di 400 euro. Protocolli anti Covid su cui, soprattutto in questo momento in cui si registra un aumento di contagi fra i più piccoli, non vaccinati, c’è massima attenzione. Di qui, gli accertamenti dei carabinieri del Nas. L'obiettivo è verificare che non ci siano situazioni di rischio tali da provocare contagi e focolai.
Dopo i nidi, i controlli saranno estesi alle scuole dell’Infanzia e primarie della città. Alcune ispezioni sono già iniziate. Per lo stesso motivo, sotto la lente d’ingrandimento dei militari del Nucleo antisofisticazione, le mense scolastiche e i centri cottura dei vari istituti. Anche in questo caso, gli accertamenti sono già partiti. Al momento, fra centri cottura e refettori, ne sono stati controllati una decina, senza che siano state riscontrate grosse anomalie. Ma l’attenzione resta comunque sempre alta.
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