Verrigni: il pre-dissesto non è una strada obbligata

4 Marzo 2015

L’assessore al Bilancio della giunta Maragno: «La situazione è pesante, l’amministrazione sta valutando ogni possibile soluzione»

MONTESILVANO. «Stiamo valutando tutte le possibili misure per arginare la situazione debitoria del Comune. Gli strumenti sono tanti, tra cui quello del pre-dissesto, ma non è né l’unico né tantomeno il primo da prendere in considerazione». Così l’assessore al Bilancio, Caterina Verrigni, interviene in merito alla possibilità, non esclusa nei giorni scorsi dal sindaco Francesco Maragno, di intraprendere la strada del predissesto per cercare di far fronte ai 65 milioni di debiti iscritti nel documento di previsione 2014.

Si tratta di un percorso in fase di valutazione, da intraprendere non prima di aver portato a termine una serie di obiettivi necessari a risollevare i conti dell’ente, come l’ulteriore taglio degli sprechi, il recupero dei residui passivi e l’intercettazione di risorse alternative. «Il deficit finanziario», osserva l’assessore, «accomuna tante amministrazioni locali, innanzitutto perché il legislatore ha modificato le norme. Da quest’anno, infatti, tutti gli enti sono obbligati a passare all’armonizzazione dei bilanci. Insomma, si può spendere soltanto se c’è il denaro relativo a quel servizio. E questo incide in modo pesante sugli enti locali che spesso hanno vissuto su residui attivi virtuali. C’è poi il problema dei continui tagli statali», prosegue, «a fronte di maggiori funzioni attribuite agli enti locali. Quindi è vero che il problema esiste. Ma finora non abbiamo deciso come risolverlo». L’assessore spiega che ci sono diverse possibilità, tutte da valutare attentamente. «Recentemente, è stata introdotta la facoltà di spalmare eventuali debiti degli enti in 30 anni», evidenzia, «ma siamo ancora in attesa dei decreti attuativi per fare i dovuti calcoli prima di decidere se quella sia la direzione giusta da intraprendere». Tra gli strumenti che l’amministrazione ha deciso di mettere in campo, invece, c’è il recupero dei residui passivi e il taglio delle spese superflue. «Abbiamo avviato un importante lavoro sui residui passivi, in sostanza dei debiti che abbiamo ancora la possibilità di spendere», prosegue Verrigni, «e speriamo di poter contare su un tesoretto, ancora da quantificare, da destinare ai meno abbienti. Parallelamente, stiamo cercando di reperire risorse alternative, tipo fondi strutturali europei. E stiamo lavorando sulla spending review. L’obiettivo», sottolinea l'esponente della giunta, «è di ridurre i costi di determinati servizi magari convenzionandoci con altri enti. Anche in questo caso stiamo facendo delle simulazioni per capire come ridurre, ad esempio, i costi degli impianti sportivi o della pubblica illuminazione, magari facendo oggi investimenti che si trasformerebbero in benefici a medio-lungo termine».

La strada del predissesto, dunque, non sembra una priorità per la giunta Maragno. «L’amministrazione non è interessata a portare il Comune in predissesto», chiosa Verrigni, «ma a trovare la situazione giusta per migliorare i conti dissestati dell’ente».

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