Verso il maxi appalto dei rifiuti con Montesilvano e Spoltore Il primo vero passo della fusione tra i Comuni potrebbe essere la gestione unica affidata ad Ambiente Si tratta per partire dal 2025 quando scadranno i contratti con i privati: è un affare che vale 20 milioni

PESCARA. Prima della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore con la nascita di una città unica da 180mila residenti, l’unione potrebbe passare dalle buste dei rifiuti. Un affare da oltre 20...
PESCARA. Prima della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore con la nascita di una città unica da 180mila residenti, l’unione potrebbe passare dalle buste dei rifiuti. Un affare da oltre 20 milioni di euro. Tanto vale, ogni anno, la spazzatura di Pescara, Montesilvano e Spoltore: quintali di immondizia, da raccogliere e poi da smaltire, che valgono oro. Dal 2025, Ambiente spa, la società pubblica composta all’83% dal Comune di Pescara e da altri 31 enti locali del Pescarese, potrebbe gestire la pulizia anche a Montesilvano e Spoltore: sarebbe una svolta dopo decenni di gestione in mano ai privati. La partecipata potrebbe occuparsi dei tre centri più grandi della provincia. Con la possibilità di arrivare anche a Manoppello e nei paesi del circondario. Aspettando la costruzione del biodigestore da 30 milioni di euro progettato a Città Sant’Angelo con un accordo pubblico-privato tra Ambiente e due aziende del gruppo Snam (Ies Biogas e Renerwaste).
A FINE CONTRATTO Alla fine del 2024, scadranno i contratti tra il Comune di Montesilvano e la Formula Ambiente di Cesena e tra il Comune di Spoltore e la Rieco di Francavilla. I rifiuti potrebbero essere il primo vero mattone della città che verrà nel 2027. Questa ipotesi è stata al centro di una seduta della commissione Ambiente del Comune di Pescara: alla riunione di mercoledì scorso hanno partecipato anche il neo presidente di Ambiente spa, Ricardo Chiavaroli, il direttore Massimo Del Bianco e l’assessore Isabella Del Trecco. «La nostra società è interessata», conferma Chiavaroli, «nella consapevolezza che può offrire un servizio più che adeguato ai Comuni contribuendo allo sviluppo sociale ed economico della nostra provincia».
IL GRANDE AFFARE Del maxi appalto dei rifiuti si era parlato anche durante le riunioni sul processo di fusione ma, se a Spoltore la raccolta differenziata si aggira intorno all’80% con il porta a porta ormai radicato, a Pescara e a Montesilvano le percentuali sono «di molto inferiori», così dicono i verbali (meno del 50%). Di certo, le trattative per trasferire ad Ambiente spa gli appalti di Montesilvano e Spoltore sono in corso: una società pubblica locale potrebbe allontanare i privati da un settore che, negli anni, non ha conosciuto crisi. «Entrambi i Comuni», spiega Chiavaroli, «sono soci e se si riscontrerà una convenienza economica con la garanzia di qualità dei servizi, allora, le amministrazioni potranno valutare se usufruire di Ambiente spa che è una società in house e potrebbe assicurare uniformità dei servizi sul territorio con riduzione dei costi». Se la doppia operazione andasse in porto, i lavoratori di Formula Ambiente e della Rieco passerebbero con Ambiente spa: a Montesilvano sono circa cinquanta mentre a Spoltore venti.
NUOVO IMPIANTO Durante la seduta della commissione Ambiente, è stato annunciato che «entro pochi giorni» ci sarà l’attivazione della seconda ricicleria in via Prati, a Pescara, nei pressi del confine con Spoltore: «Si stanno ultimando», dice il consigliere Ivo Petrelli, presidente della commissione, «gli interventi per l’allestimento in sicurezza del piazzale mezzi, che prevede anche l’individuazione di 10 posti auto per il personale, ipotizzando il possibile affitto di un’area Anas situata di fronte la ricicleria che potrebbe essere utilizzato come parcheggio per il personale e l’installazione di un semaforo utile a regolare l’uscita e l’ingresso dei mezzi in sicurezza con una minima spesa di 30mila euro».
NUOVA SEDE «È stato aperto», annuncia Petrelli, «anche il tavolo di confronto con i lavoratori e con i sindacati per individuare e raggiungere insieme dei traguardi importanti, come l’individuazione di una nuova sede uffici e operativa, scelta che potrebbe ricadere sull’ex Mattatoio, rientrato da poco nel patrimonio di Ambiente spa e che, oltre a ospitare tutto il personale amministrativo, ha spazi adeguati per un piazzale mezzi sicuro, una mensa e aree per il personale operativo».

