Verso la cessione il Gigiotto Park nel degrado da anni

Città Sant’Angelo, la vendita servirà a sanare il bilancio Negozi al posto del verde, ma ora deciderà il consiglio
CITTÀ SANT’ANGELO. E' uno dei pezzi pregiati nel piano di alienazioni preparato dall'amministrazione comunale per scongiurare i problemi di cassa nel bilancio dell'Ente: l'area verde pubblica di fronte al BricoCenter, nel cuore dell'area commerciale di Città Sant'Angelo, è da anni chiusa al pubblico e in totale abbandono. All'ingresso, accanto al cancello chiuso da una catena, una targa riassume la storia di quello che è per tutti il Gigiotto Park: una convenzione del luglio 2006 infatti prevedeva la concessione dell'area a verde pubblico alla pizzeria Gigiotto. Da anni però il ristorante non è in attività e nessuno cura più il parco, che tuttavia continua a essere utilizzato: in alcuni punti, la recinzione è stata divelta ed è possibile entrare senza particolari difficoltà. Un paio di alberi sono caduti, probabilmente buttati giù dal peso della neve durante l'ultimo inverno. Intorno ai tronchi l'erba cresce alta e incontrollata, e nasconde le apparecchiature elettriche che comunque restano recintate e ben segnalate. Il locale è stato reso inaccessibile, completamente sbarrato da tavole di legno come in attesa di un uragano: l'unico modo per evitare che qualcuno possa decidere di utilizzarlo alla maniera di bivacco. L'ingresso "clandestino" al parco è diventata la piazzetta senza nome, al termine della strada di servizio delle palazzine vicine, accessibile dalla via che porta al BricoCenter e parallela a via Roberto Nasuti. Qui il biglietto da visita non è dei migliori: qualcosa non funziona nella rete delle acque nere e un tombino è fonte continua di perdite e miasmi. Il futuro del parco Gigiotto è però destinato a cambiare: l'area è in vendita e ci sarebbe già un compromesso con un privato. In attesa del voto del consiglio comunale, che dovrà variare la destinazione d'uso e sbloccare la cessione, nessuno sa come verrà utilizzata. Difficile però che resti un parco: a pochi passi dal parcheggio del centro commerciale Pescara Nord, è facile immaginare la nascita di uno o più negozi che andranno a incrementare la concorrenza nel polo commerciale angolano. Anche per questo il gruppo di minoranza SiAmo ha contestato l'operazione, ricordando che i cambi di destinazione urbanistica legati al piano di alienazioni trasformeranno aree a verde pubblico in cemento.

