Vertenza Oma, Febbo al lavoro «Evitare il fermo produttivo»

12 Ottobre 2019

PESCARA. Sarà un percorso condiviso quello tra Regione, lavoratori e sindacati per la soluzione della vertenza Oma Group, l'azienda metalmeccanica con insediamenti a Tocco e Castiglione e un centro...

PESCARA. Sarà un percorso condiviso quello tra Regione, lavoratori e sindacati per la soluzione della vertenza Oma Group, l'azienda metalmeccanica con insediamenti a Tocco e Castiglione e un centro manutenzione a Bussi. È quanto concordato nella riunione di ieri convocata dall'assessore alle Attività produttive Mauro Febbo.
L'obiettivo immediato è evitare il fermo produttivo dei siti. «Questo è un aspetto delicato che non rientra nella nostra sfera di competenza», afferma Febbo, «perché riguarda il tribunale fallimentare di Pescara che il 22 ottobre è chiamato ad emettere un provvedimento dopo che è stata respinta l'ipotesi di concordato preventivo, ma sono convinto che i magistrati terranno conto delle implicazioni sociali occupazionali. L'esercizio provvisorio sarebbe per il momento l'ipotesi migliore anche in vista di uno sviluppo della vertenza».
La strada indicata dall'assessore è stata condivisa da lavoratori e sindacati, anche perché, secondo quanto ha riferito Febbo, «ci sono buone possibilità che l'azienda possa essere rilevata da altri gruppi industriali. Ci sono due manifestazioni di interesse da parte di aziende strutturate sul mercato. Questo ci induce ad avere sulla vertenza un atteggiamento positivo. Le proposte che sono a conoscenza della Regione prevedono una prima fase con l'affitto d'azienda e poi un assorbimento della stessa. I 300 addetti», ha detto Febbo «potrebbero essere riassorbiti in due fasi: prima con l'assunzione di 220 lavoratori e poi con l'assorbimento degli altri 80 dopo formazione che la Regione è pronta a finanziare». Febbo ha comunicato a sindacati e lavoratori di essere in contatto con l'assessore alle Attività produttive toscano, Stefano Ciuoffo: la Oma infatti è presente con due stabilimenti a Firenze e Massa Carrara, interessati anch'essi alla procedura di fallimento.