Verì: «Situazione critica ma la sanità sta reggendo»

16 Marzo 2020

L’assessore parla di un aumento notevole dei casi e annuncia contromisure In pochi giorni saranno pronti altri posti nelle strutture pubbliche riconvertite

PESCARA. «La situazione è critica, inutile nasconderlo. Il nostro sistema sanitario regionale, però, sta reagendo bene all’emergenza». L'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, nel fare il punto della situazione sull'emergenza coronavirus in Abruzzo, non nega le difficoltà del momento, ma sottolinea che il lavoro di squadra ed i protocolli attivati da tempo stanno consentendo al sistema di reggere. L'assessore, mentre i casi aumentano giorno dopo giorno, cerca così di tranquillizzare i cittadini, rivolgendo, tra l'altro, un ringraziamento a «tutti gli operatori delle quattro Asl che da giorni stanno lavorando ininterrottamente per garantire la presa in carico e l’assistenza ai malati nelle nostre strutture».
Non nasconde, comunque, che «in pochi giorni abbiamo assistito a un aumento notevole del numero dei contagi». Un incremento che, inevitabilmente, ha portato ad un «corrispondente aumento di coloro per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva». Se secondo le stime in media il 10 per cento dei pazienti Covid-19 finisce in rianimazione, Verì sottolinea che in Abruzzo «ad oggi sono 28 in tutta la regione, ma si tratta di un dato destinato purtroppo ad aumentare. All’ospedale di Pescara, ad esempio», prosegue, «il livello dell’emergenza ha raggiunto il valore tre su una scala di quattro. Siamo però riusciti, grazie anche ai provvedimenti che hanno sospeso i ricoveri e gli interventi programmati, a recuperare diversi posti di rianimazione che sono stati messi a disposizione dei pazienti contagiati dal Covid-19, in un’ottica di rete di presidi hub e spoke che interagiscono tra loro. In questo quadro», dice ancora l'assessore, «si inserisce la riattivazione dei posti nel presidio G8 all’Aquila, come deciso nelle riunioni del Crea, il comitato regionale emergenze, che come assessore ho fortemente sostenuto insieme ai vertici della Asl, e che saranno a disposizione delle necessità di tutti gli ospedali abruzzesi.
Nicoletta Verì annuncia poi che «a breve saranno pronti altri posti nelle strutture pubbliche riconvertite temporaneamente per far fronte all’emergenza, in cui verranno trasferiti quei pazienti che non hanno bisogno di essere ricoverati in locali a pressione negativa, perché il loro quadro clinico consente questo regime di degenza in assoluta sicurezza». Nel soffermarsi sul lavoro di squadra, l'assessore evidenzia come tutti gli attori coinvolti nella gestione della crisi - dalla Protezione Civile ai Servizi del Dipartimento Sanità - monitorino costantemente l’evolversi della situazione in collaborazione con le Asl.
«Tutte le Asl collaborano tra loro», spiega, «per adeguare il piano di emergenza regionale a quelle che sono le esigenze del momento. È uno sforzo senza precedenti, perché non è affatto semplice spostare degenti da un ospedale ad un altro, liberando interi reparti in poche ore. Un modello flessibile, che finora ha dimostrato di essere in grado di reggere all'urto dell’epidemia. Questa emergenza sta dimostrando che l’Abruzzo è veramente uno, dal Gran Sasso all’Adriatico, ed è unito per combattere una battaglia senza precedenti, in cui ogni ospedale, ovunque si trovi, è parte di un sistema ed è pronto ad accogliere in ogni momento pazienti con esigenze cliniche diverse», conclude l'assessore alla Salute. (l.d.)