Verì: «Tamponi a tappeto nei centri per gli anziani»

18 Giugno 2020

Ma alla Asl dell’Aquila è polemica: «Pochi operatori sanitari sottoposti al test»

L’AQUILA. Tamponi a tappeto per gli ospiti e gli operatori delle residenze sanitarie per gli anziani. «Superata la fase acuta dell’emergenza», spiega l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, «bisogna mantenere ancora alta l’attenzione, con iniziative volte alla prevenzione, al fine di evitare la diffusione del contagio da Covid». Ma nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila parte la protesta di medici specializzandi e corsisti di medicina generale: «Tutti i pazienti che ad oggi entrano negli ospedali sono sottoposti al tampone per escludere l’esposizione al Covid», spiegano, «ma gli operatori sanitari non sono sottoposti a nessun test, se non quelli che sono entrati direttamente a contatto con il paziente positivo. Questo è inaccettabile».
LE RSA. La Regione effettuerà i tamponi per gli ospiti e gli operatori delle Rsa (residenze sanitarie per anziani) presenti sul territorio regionale. L’iniziativa è in linea con l’ordinanza regionale 45, che disciplina la tracciatura dei tamponi, e con la 53 per la gestione dei casi sospetti Covid-19. «Prima i tamponi venivano fatti nella fase dell’emergenza, ora vengono fatti per la prevenzione», spiega l’assessore Verì. «Abbiamo attivato un percorso che mira a monitorare anche le strutture socio-sanitarie che accolgono gli anziani, utenti notoriamente fragili e meno protetti, che hanno bisogno di maggiore attenzione. Anche gli operatori che operano in queste strutture saranno sottoposti a tamponi con l’obiettivo di garantire maggiore controllo e sicurezza».
IL CASO AQUILANO. Con due lettere inviate, la prima il 31 maggio scorso al direttore sanitario della Asl 1 Abruzzo, Maria Simonetta Santini, e la seconda il 14 giugno al direttore generale Roberto Testa, FederSpecializzandi L’Aquila e Fimmg Formazione Abruzzo sollevano il problema tamponi per gli operatori sanitari. «Attualmente, nei presidi ospedalieri della Asl in cui prestiamo il nostro servizio in qualità di medici in formazione generale o specialistica», spiegano Andrea Fidanza, presidente di FederSpecializzandi L’Aquila, e Mauro Belmonte di Fimmg Formazione Abruzzo, «stanno lentamente ripartendo anche le cure differibili e l’offerta sanitaria in elezione e tutti i pazienti, prima di accedere al ricovero, sono sottoposti a tampone che accerti la loro negatività al Covid. Incredibilmente, però, gli operatori sanitari che quotidianamente sono a diretto contatto con questi pazienti non sono mai stati sottoposti a test. I tamponi sono stati fatti solo agli operatori sanitari che sono entrati in contatto con pazienti positivi. Questa denuncia è rivolta a tutto il personale sanitario, quindi riguarda anche dirigenti medici, infermieri e operatori socio sanitari. Ad oggi», concludono Fidanza e Belmonte, «non solo i lavoratori non hanno garantito il proprio diritto alla salute, ma addirittura i pazienti rischiano una potenziale esposizione al Covid proprio all’interno degli ambienti ospedalieri. Noi chiediamo una copertura a tappeto, su base volontaria, di tutti gli operatori sanitari tramite tampone ed esame sierologico e abbiamo proposto che tali esami vengano eseguiti dai nostri stessi colleghi che lavorano nelle Usca dell’Aquila. Nessuno della Asl, però, ha risposto alle nostre sollecitazioni».
LA REPLICA. Mentre dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila fanno sapere che «sono in corso verifiche», l’assessore Verì spiega che con «l’ordinanza 53 del 3 maggio abbiamo dato priorità agli operatori sanitari. Le Asl stanno procedendo nella somministrazione dei tamponi a tutto il personale e a tutti i pazienti che entrano nei presidi ospedalieri. Ci sono Asl che si trovano più avanti. Per quanto riguarda la Asl dell’Aquila è in fase di programmazione questo discorso sui tamponi a tutti i sanitari. Non conosco la tempistica, ma si stanno organizzando per fare i test a tutti gli operatori sanitari che entrano nei vari reparti».
L’INTERROGAZIONE DEL PD. Sulla vicenda interviene anche Stefania Pezzopane, la deputata aquilana del Pd.«Ritengo doveroso che il ministro della Salute intervenga presso la regione Abruzzo per chiarire il motivo della mancata indagine epidemiologica sugli operatori sanitari», spiega la Pezzopane. «Per far luce su questa mancanza, ho presentato una interrogazione. Bene che nella Asl 1 della regione Abruzzo tutti i pazienti che entrano negli ospedali vengano sottoposti ad esami strumentali per escludere l’esposizione al Covid-19; a maggior ragione, però, stupisce il mancato controllo sugli operatori sanitari. FederSpecializzandi e Fimmg», conclude la deputata Pd, «dopo aver denunciato tale gestione superficiale, si sono messi a disposizione per effettuare in autonomia tamponi e test sierologici ma nessuna risposta è arrivata dalla Asl 1 Abruzzo. Un silenzio inaccettabile che espone a un pericolo molto grave pazienti ed operatori».
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