«Vi racconto la mia rivoluzione commerciale a Cuba»

27 Novembre 2016

L’imprenditore Berto Savina era amico del Lider Maximo Partito da Avezzano 25 anni fa, ha aperto centinaia di negozi

AVEZZANO. È un giorno triste per il compañero Berto Savina, l’imprenditore di Avezzano che a Cuba ha esportato la sua rivoluzione. Con l’isola caraibica c’è un legame profondo maturato all’ombra dell’amico Fidel Castro, perché Savina fu il primo occidentale a vendere orsacchiotti di peluche, fino ad allora mai visti dai bambini. «Se n’è andato un gigante del Ventesimo secolo, quel gigante che ho conosciuto nel 1996: una persona carismatica e simpatica», ricorda il manager marsicano.

Berto Savina a Cuba c’era sbarcato cinque anni prima. «Per una vacanza», sottolinea, «il muro di Berlino era caduto da un paio d’anni e ho visto che si poteva fare attività imprenditoriale. Pensate che la mia autorizzazione è la numero 20, una delle primissime nell’isola».

Savina ha legato il suo nome al marchio Todo por uno, catena di punti vendita con partecipazione statale nei quali si può acquistare di tutto, dai detersivi ai giocattoli. Oggi i negozi in tutto il Paese sono 200, una sessantina solo nella capitale, l’Avana. E non è tutto. L’ultima impresa di Savina si chiama Agua y Avon, dieci negozi che vendono casalinghi e prodotti per la cosmetica. Ma Savina, con la sua ItalSav, rappresenta a Cuba anche i marchi dell’abbigliamento Benetton, Carpisa e Yamamay. Un imprenditore che a Cuba è anche un venerato filantropo, visto che ha realizzato parchi giochi per bambini. Venerato come lo era Fidel. «Non scherziamo, Fidel Castro è il padre di tutti i cubani», riprende l’imprenditore di Avezzano, «anche per i più giovani è stato un personaggio carismatico, rispettato da sempre. Lui ai cubani ha dato la coscienza rivoluzionaria. E guai a dire che è un dittatore. Senza Fidel verrà a mancare l’ideologo della rivoluzione, ma già dalla sua malattia il fratello Raul è stato bravissimo ad avviare le riforme economiche che stanno cambiando il volto di Cuba. Adesso si possono aprire le attività private e si possono fare delle cooperative. A Cuba si sta bene, io sto bene, l’isola è tranquilla e praticamente la delinquenza non c’è. Tutto ciò non ha prezzo».

La base della ItalSav è nella zona industriale di Avezzano, uno stabilimento che dà lavoro a una quindicina di persone. Sono un centinaio i container che partono ogni mese dall’Abruzzo, per un fatturato annuo che ammonta a diverse decine di milioni di dollari e che fa di Savina uno dei primi esportatori italiani verso Cuba: «All’interno di ogni container non c’è solamente un prodotto», spiega Savina, «dobbiamo fare in modo che contenga un po’ di tutto. Un fabbisogno pronto all’utilizzo di molte persone».

La ItalSav ha realizzato migliaia di bandierine e gadget per festeggiare i maggiori eventi degli ultimi anni, come il cinquantenario della Rivoluzione, nel 2008, e l’ottantesimo compleanno di Fidel Castro, nel 2006. In quell’occasione Savina organizzò uno spettacolo pirotecnico sull’isola, ingaggiando una ditta del Reatino. Tra botti e giochi di luce anche una gigantesca scritta: «Viva Fidel».

Motto che Savina ripete con un sorriso nel giorno dell’addio al Lider Maximo: «Viva Fidel, siempre».

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