Via Adda, l’asilo dedicato al generale fucilato dai nazisti

MONTESILVANO. Era la notte del 28 aprile 1945 quando Giuseppe Dezio, generale dei carabinieri di Montesilvano, fu fucilato dai nazisti a Saonara, in provincia di Padova. «Se una rappresaglia si vuole...
MONTESILVANO. Era la notte del 28 aprile 1945 quando Giuseppe Dezio, generale dei carabinieri di Montesilvano, fu fucilato dai nazisti a Saonara, in provincia di Padova. «Se una rappresaglia si vuole compiere, sia fatta a me, ma sia risparmiato sangue innocente», queste le sue ultime parole. Dezio fu insignito della Medaglia d’Argento al Valore Militare. Ieri, l’amministrazione gli ha intitolato la nuovissima scuola dell’infanzia di via Adda con una toccante cerimonia, cui hanno preso parte familiari, autorità militari e civili, associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio, i membri della giunta comunale. Tra i presenti: il sindaco di Saonara Walter Stefan e Assunta Dezio. La nipote del generale ha ripercorso le tappe salienti della biografia di Dezio: generale in congedo, tre giorni dopo la fine del secondo conflitto mondiale offrì la sua vita perché non venisse versato altro sangue innocente. Ma furono in 44 a essere trucidati nell’eccidio. «Ancora oggi Saonara ricorda e celebra quel barbaro atto. Dezio offrì la sua vita in cambio di quella di altre vittime innocenti, grazie a quel senso del dovere che connota la vita dei carabinieri. Ricordando queste figure, consegniamo alle nuove generazioni la testimonianza del passato. Con questa cerimonia suggelliamo in maniera informale un gemellaggio tra Saonara e Montesilvano nel segno della memoria», ha spiegato Stefan.
«Ci auguriamo che questa scuola possa divenire un modello di riferimento per tutto il territorio italiano, grazie alla sicurezza e ai comfort che garantisce agli alunni», ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno, «quella del nostro concittadino è una figura che rappresenta un esempio da far conoscere alle nuove generazioni. La manifestazione è stata il riconoscimento ad una persona che a costo della vita ha lottato per gli ideali di patria e libertà». A impreziosire la cerimonia, la voce di Claudio Roncone.
Rosa Anna Buonomo

