Via al restauro di Santa Maria delle Grazie

16 Marzo 2022

ALANNO. È di lunedì scorso la determina regionale che autorizza il Comune di Alanno all’utilizzo di 100.000 euro per completare l’oratorio di Santa Maria delle Grazie annesso alla chiesa del XV...

ALANNO. È di lunedì scorso la determina regionale che autorizza il Comune di Alanno all’utilizzo di 100.000 euro per completare l’oratorio di Santa Maria delle Grazie annesso alla chiesa del XV secolo. A darne notizia è stato il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli.
Il Comune di Alanno è stato tra i soggetti beneficiari di un finanziamento Masterplan (Patto per l’Abruzzo di 1.000.000 di euro individuato dalla precedente amministrazione regionale nell’ambito degli interventi di recupero e valorizzazione di edifici storici e culturali di grande rilevanza).
«Dopo svariate mie segnalazioni e l’intervento degli assessori Fabio Di Domizio e Angelica Breda», spiega il consigliere, «la giunta regionale ha approvato la delibera che riprogramma le risorse del Fondo di sviluppo e coesione a favore di alcuni interventi, tra cui il Completamento del restauro del complesso oratorio di Santa Maria delle Grazie e la sistemazione dell’area di pertinenza. Attraverso il reimpiego dei risparmi di spesa maturati per questa iniziativa, assegna al Comune di Alanno la somma residua per completare l’opera».
«Abbiamo dovuto attendere altri mesi prima che la struttura regionale competente procedesse alla stipula della convenzione per consentire al Comune di Alanno l’utilizzo delle risorse», fa presente Blasioli, «ed oggi la possibilità di utilizzare la somma è definitiva. I lavori potranno riprendere per completare un vano sotterraneo e installare delle inferriate alle finestre, ultimando un intervento enorme che permetterà al Comune di Alanno e al sindaco Oscar Pezzi di avere a disposizione un grande spazio proprio di fianco alla chiesa».
L’oratorio di Santa Maria delle Grazie è stato fondato nel 1498 nel luogo dove, secondo alcuni pastori della zona, sarebbe apparsa la Madonna, richiedendo una sistemazione per la sua dimora terrena.
È così che è iniziata la costruzione del complesso, terminato poi nel 1505 e successivamente ampliato anche con un convento, a testimonianza dell’iniziale presenza monastica e di cui oggi resta solamente il chiostro.
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