Via alla perizia sul papà che ha ucciso il figlio

1 Agosto 2014

Caso Maravalle, 90 giorni di lavoro per lo psichiatra che si è occupato anche della Franzoni

PESCARA. Arriverà oggi a Pescara Renato Ariatti, il perito nominato dal gip che dovrà determinare la capacità intendere e di volere, la pericolosità sociale e la capacità di stare nel processo di Massimo Maravalle, il tecnico informatico di 47 anni rinchiuso in carcere dal 18 luglio dopo aver ucciso il figlio adottivo di 5 anni, Maxim.

Il professionista e docente bolognese ha firmato, in passato, perizie su Annamaria Franzoni e anche sul boss Bernardo Provenzano. La difesa di Maravalle, rappresentata dagli avvocati Alfredo Forcillo e Giuliano Milia, ha nominato invece come consulente Marilisa Amorosi, responsabile del Centro di salute Mentale di Pescara, la stessa che analizzò il “bombarolo” Roberto Di Sante condannato poi a 5 anni. Per la potestà genitoriale del piccolo Maxim, la madre Patrizia Silvestri si avvarrà invece della consulenza dell'anatomopatologo Ildo Polidoro.

Come ha spiegato l’avvocato Forcillo «si tratta di un inizio formale che vedrà la presa di contatti tra il perito Ariatti e i due consulenti. Successivamente si stabilirà quando procedere con l'audizione e la visita in carcere del mio assistito. Ufficialmente», ha spiegato ancora l’avvocato di Maravalle, «l’inizio della perizia avverrà nell'ambulatorio del professor Ariatti a Bologna». Fra i primi atti, è prevista la richiesta e l'acquisizione di fascicoli e cartelle cliniche di Maravalle. Non è escluso che nei prossimi giorni anche il pm Andrea Papalia decida di nominare un suo consulente. Nei prossimi giorni Ariatti visiterà nel carcere di San Donato Maravalle e dunque inizierà ad analizzare le condizioni psichiche dell’uomo che, come da lui stesso dichiarato nel corso dell'interrogatorio, aveva sospeso autonomamente le cure quattro giorni prima l'omicidio del figlio. La perizia che durerà 90 giorni sarà, quindi, discussa nel corso dell'incidente probatorio fissato il 25 novembre al tribunale di Pescara. Nel frattempo continuano le indagini della Mobile di Pierfrancesco Muriana che sta analizzando il fascicolo dell’adozione del bimbo arrivato a Pescara dalla Siberia nel maggio 2012. Maravalle era affetto da disturbo psicotico atipico ed era in cura psichiatrica dal 2006.

©RIPRODUZIONE RISERVATA