Via alla stagione degli sconti Affari per riempire le valigie

3 Luglio 2015

Le “svendite di fine stagione” in anticipo scontentano gran parte dei negozianti ma per i clienti si prevedono grandi occasioni: subito sconti fino al 50%

PESCARA. Ci siamo. I maniaci dello shopping domani avranno in mente una sola immagine: una gigantesca barra su un prezzo troppo alto seguito da una percentuale di sconto, tra il 20 e il 50%, che a vederla regala sempre una grande soddisfazione. Saldi, dolce suono per chi aveva visto quel capo firmato, proprio quello, e non ha potuto comprarlo perché troppo caro. Ora potrà farlo complice il pezzo conveniente. Dopotutto è merce nuova, anzi nuovissima. Di quest'anno.

Per chi vende, il sorriso non è altrettanto splendente: i saldi arrivano troppo presto, c’è ancora poca gente in vacanza e si è costretti e mettere in vetrina merce appena arrivata in negozio a prezzi stracciati. Così si punta alla quantità per realizzare gli incassi sperati. Secondo le associazioni di categoria, tra le quali Confcommercio, quest’anno, per le svendite si spenderanno in media 250 euro a famiglia. Un po' più che negli anni precedenti, ma la vera ripresa dei consumi appare piuttosto lontana. L'atteggiamento della categoria è positivo, sia pure contrastato da un certo scetticismo per chi opera nel centro cittadino. Il commerciante di via paga infatti lo scotto della carenza di parcheggi, poco passeggio, e soprattutto di avere vicino tanti, troppi centri commerciali.

«È un momento molto difficile per il commercio», dice l'esercente e presidente di Confesercenti, Raffaele Fava, «ci aspettiamo che complice il bel tempo vi sia un ritorno al passeggio in centro, ma il problema è sempre lo stesso a Pescara per i parcheggi e la viabilità che cambia». La riapertura di corso Vittorio Emanuele al traffico sembra non abbia fatto né caldo né freddo alle presenze nei negozi: «Un po' di movimento lo ha creato, ma il danno è la chiusura della parallela del corso. Per arrivare in centro», prosegue Fava, «bisogna fare un giro enorme». Comunque, disagi o no, domani si parte e i negozi resteranno aperti, quelli che vorranno, anche di notte. Insomma, niente Notte bianca ma serrande alzate sì. Questo, almeno è aquanto auspica Gianni Taucci, direttore di Confesercenti. «Abbiamo chiesto ai nostri associati e agli altri negozianti del centro di prolungare l’apertura al sabato per il primo giorno di saldi. Dobbiamo cogliere questa opportunità, andare incontro alle esigenze dei consumatori che trascorreranno la giornata al mare».

Secondo Fabrizio Corazzini, negoziante storico di Pescara, l’idea dei saldi è superata: «Il cliente si comporta nei confronti delle svendite di fine stagione con un grande entusiasmo ma solo agli inizi. Nei primi giorni c'è ressa nei negozi, poi tutto torna alla normalità. Questo accade perché nei grandi centri commerciali le vendite promozionali non si fermano mai».

«Le iniziative allestite per le prossime settimane, a cominciare dalla terza edizione di “Pescara di notte”, saranno una grande opportunità» riprendono Fava e Taucci «perché puntano a ridare fiato all’identità commerciale della città, allo spirito di iniziativa e all’intraprendenza. Se nel primo weekend dei saldi i negozi cittadini restassero aperti la sera, daremmo la possibilità ai consumatori di altre province di venire a Pescara e fare acquisti nei nostri negozi». Ecco perché parallelamente alla promozione per “Pescara di notte”, la notte dello shopping che Confesercenti organizza per il terzo anno e che quest’anno si terrà il 31 luglio, lo staff Confesercenti sta informando i negozianti delle vie centrali di questa iniziativa. Intanto da via Firenze fanno sapere che domani notte verranno offerte come benvenuto a tutti i clienti bevande e granite di frutta.

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