Via Basilicata e i resti del cantiere mai tolti

I residenti sollecitano la rimozione di transenne e betonelle: «Sono pericolosi per tutti»
MONTESILVANO. I residenti scongiurano l’installazione dell’antenna 5G ma sono costretti a convivere da quasi due anni con un cantiere abbandonato. Accade in via Basilicata, traversa di via Emilia, dove gli abitanti si dicono esasperati per la presenza ingombrante di transenne e pavimentazione stradale divelta dall’estate 2019, abbandonate davanti alle proprie abitazioni. Risale a quel periodo, infatti, l’avvio del cantiere per l’installazione di una stazione telefonica che era stata autorizzata dalla precedente amministrazione comunale. Dopo le battaglie dei residenti, preoccupati per i possibili rischi in termini di salute, che avevano anche bloccato il cantiere e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, a ottobre dello stesso anno il Consiglio comunale aveva approvato il divieto di installazione di nuove antenne. Una vittoria per gli abitanti di via Basilicata (e delle altre strade coinvolte dal nuovo piano antenne) che, tuttavia, da allora sono costretti a fare i conti con un cantiere mai rimosso e che rappresenta sia un disagio in termini di decoro urbano che un pericolo per l’incolumità soprattutto dei bambini. In caso di vento, infatti, le transenne del cantiere spesso cadono a terra, così come restano in bella vista le betonelle della pavimentazione stradale rimosse per l’intervento e mai rimesse in sede. I residenti di via Basilicata riferiscono di avere più volte segnalato il problema al Comune e al comando della polizia municipale, ma che finora le loro richieste sono rimaste lettera morta. Per questo sollecitano il sindaco a intervenire per la rimozione dei resti del cantiere. (a.l.)

