Via Colella, opposizione contro la variante

10 Gennaio 2019

CITTA’ SANT’ANGELO. Il chiarimento dell'assessore all'urbanistica Mirko Di Giacomo sul futuro di via Colella, e l'annuncio dell'amministrazione comunale sulla volontà di trasformare l'area in una...

CITTA’ SANT’ANGELO. Il chiarimento dell'assessore all'urbanistica Mirko Di Giacomo sul futuro di via Colella, e l'annuncio dell'amministrazione comunale sulla volontà di trasformare l'area in una zona a verde privato, non piace al gruppo consiliare SiAmo.
In una nota congiunta Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti e Lucia Travaglini sparano a zero: «L’uscita sui giornali dell’assessore all’Urbanistica sulla nascita di un nuovo quartiere in via Colella lascia perplessi, per i contenuti e per la veste istituzionale che ricopre». La minoranza contesta la decisione presa «senza che nessun cittadino, tecnico, associazione e quant’altro abbia mai avuto modo di interloquire tramite commissioni o incontri ad hoc, sul redigendo Piano regolatore, senza che ci sia mai stato un confronto puntuale con le varie zone». In ogni caso è prevista una fase (obbligatoria) in cui tutti possono presentare osservazioni al piano, ma il punto per la minoranza è la volontà di favorire una ditta in particolare (Vista Immobiliare): per questo «il nostro gruppo presenterà un esposto alla Procura della Repubblica perché da amministratori del territorio abbiamo il dovere di fare chiarezza e capire se le opacità che denunciamo da anni possano tranquillamente essere ignorate e soprattutto se un assessore all’urbanistica abbia sconfinato o meno dal tracciato delle sue competenze e attribuzioni, pubblicando un annuncio su un procedimento ancora in istruttoria».
I consiglieri Valloreo, Perazzetti e Travaglini ricordano come l'amministrazione abbia cercato prima di «far passare il progetto presentato da Vista Immobiliare come “Cessione dei diritti edificatori”, poi come “Accordo dei programmi complessi” e adesso in barba a qualsiasi confronto la vuole far passare come “Area edificabile a verde privato” nel nuovo piano regolatore».