Via di Sotto, c’è un’altra petizione E c’è chi minaccia di bloccare tutto

Blasioli lancia la raccolta firme per alzare il limite a 50 all’ora. Di Biase pronto ad azioni plateali Mascia: «Tratto pericoloso, il divieto di superare i 30 all’ora fu istituito su richiesta dei residenti»
PESCARA. Non una, ma due petizioni per innalzare il limite di velocità da 30 a 50 chilometri orari in via Di Sotto, dove da quasi un mese è in funzione l’autovelox che fa infuriare i cittadini. Molti dei quali hanno ricevuto, 5,6,7 e anche di più, verbali di infrazione con cifre variabili tra i 37 e i 400 euro. Le multe della polizia municipale sono arrivate a domicilio tutte insieme, a partire da martedì scorso. Tutte multe elevate dal 22 febbraio, giorno di entrata in funzione del rilevatore di velocità davanti al civico 58 di via di Sotto, a pochi metri dalla media Virgilio. Una rabbia che monta sempre di più, quella degli automobilisti sanzionati per aver attraversato il tratto dei Colli con l’autovelox (operativo h 24) che hanno sforato il limite anche di un solo chilometro in più, al netto della tolleranza di 5 chilometri orari, oltre i 30 regolamentari. Alla raccolta di firme (si può sottoscrivere al civico 58 di via di Sotto) avviata da Giampiero Di Biase, presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio, si aggiunge la petizione lanciata ieri dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli dal titolo leggero, che smorza un po’ le tensioni: “50 km/h di sicurezza in via di Sotto e in via di Sopra». Ai tempi del Covid per poter firmare bisogna richiedere il modulo alla mail: aliculldipescare@gmail.com. «Non siamo contro l’autovelox», commenta Blasioli, «che funziona in entrambe le direzioni e che sta creando enormi disagi ai cittadini salassati dalle multe per i quali rivolgiamo al Comune una richiesta di moratoria». Blasioli torna con la memoria al 2013 «quando ci fu una protesta ai Colli, alla quale partecipai anch’io, di cittadini che chiedevano sicurezza per via di Sotto. A piedi, andammo fino al Comune e riuscimmo a far installare la segnaletica luminosa».
Ne seguì l’installazione di 36 cartelli di segnaletica verticale, disseminati lungo via di Sotto, con il limite di velocità a 30 km orari, che fece posizionare l’allora sindaco Luigi Albore Mascia, oggi assessore alla Viabilità, dopo aver raccolto le istanze dei residenti preoccupati per i numerosi incidenti con auto e motorini, nella zona, causati dall’alta velocità soprattutto nelle ore notturne. Mascia oggi mantiene quella linea di rigore (fissata anche con l’ordinanza numero 486 dell’8 ottobre 2013 che istituì ufficialmente il limite di 30 km orari) convinto della bontà di quella operazione «il provvedimento nacque durante la mia amministrazione, a furor di popolo» e chiede ai pescaresi di «usare prudenza» nei tratti interessati dalla segnaletica che esorta a rallentare nei tratti più a rischio.
Sull’argomento interviene anche lo storico Licio Di Biase, residente in via di Sotto, che nei giorni scorsi è stato il primo a lanciare l’appello per l’ innalzamento del limite a 50 km orari lungo il tratto dei Colli che scende verso il centro cittadino. Altrimenti «ci produrremo in azioni dimostrative di grande impatto, anche bloccando la strada, perché il disagio della popolazione residente, ma anche per chi lavora ai Colli, è crescente tra pesanti sanzioni e l’attraverso della strada a velocità talmente ridotta da rischiare tamponamenti». «Non sono contro l’autovelox», chiarisce Di Biase, «anzi ce ne vorrebbe un altro a Colle Caprino, dove i limiti di velocità sono alti, solo contro questi limiti imposti».

