Via di Sotto, cittadini esasperati «Mai partiti i lavori per la piazza»

13 Marzo 2019

Il cantiere per riqualificare una parte dello slargo intitolato a Nilde Iotti doveva partire a febbraio «Dopo anni di promesse ci sentiamo presi in giro. Ora chiediamo agli amministratori risposte scritte»

PESCARA. Speravano che fosse arrivata la volta buona, la tanto attesa svolta. E invece non è così. I lavori per la realizzazione di una piazza tra i palazzi della Gmg, di via di Sotto, annunciati dal Comune di Pescara il 30 ottobre 2018, non sono partiti, nonostante la promessa che il cantiere sarebbe stato avviato a febbraio. All’epoca il vice sindaco di allora Antonio Blasioli e il consigliere comunale Piero Giampietro avevano assicurato lo sblocco di una situazione di stallo annosa, visto che i residenti di quei palazzi attendono da 22 anni che accada qualcosa e cioè che la piazza venga completata, nell’ambito del primo accordo di programma tra il Comune e un privato. Il risultato sembrava raggiunto a metà perché cinque mesi fa Blasioli e Giampietro avevano fatto sapere che si era arrivati ad una soluzione, seppure parziale, per vedere sorgere una piazza di 1200 metri quadri (dopo aver reperito 229mila euro di fondi), su un totale di 2.200 metri quadri a disposizione.
Eppure non si muove foglia, in piazza Nilde Iotti, come si chiama il cantiere mai ultimato e da sempre transennato, cioè abbandonato. E i cittadini lanciano l’ennesimo appello «al Comune e ai responsabili, anche se non sappiamo più chi sia il nostro punto di riferimento. Da Blasioli (ora consigliere regionale) e Giampietro abbiamo avuto sempre le stesse risposte e ci siamo sentiti presi in giro. Quindi ora chiediamo risposte scritte», dicono al Centro i residenti Stefania De Marco, Franco Francioni, Maria Pia D’Avanzo, Giovanni Iuliani, Maria Marano e Anna Crocenzi, della parafarmacia che guarda all’eterno cantiere.
«Sono venuti qui nella sala condominiale, nei mesi scorsi, ad illustrarci il progetto della piazza, la cui realizzazione doveva partire a febbraio. E invece oggi ci troviamo a registrare che il cantiere non è stato avviato. Ci è stato solo detto che i tempi slittano di qualche mese per cui continuiamo a soggiacere a delle piccole sconfitte. I lavori partiranno a ridosso delle elezioni comunali, ma non possiamo fare da sponsor per le campagne elettorali», dicono i residenti e la commerciante stufi delle «promesse» ottenute nel tempo, «forse finalizzate a consentire la carriera politica di qualcuno. Qui ci lasciano come pecore in mezzo ai lupo» per cui in questo slargo acquitrinoso «passano persone di ogni genere mentre noi vorremmo assistere ad un passeggio normale».
Il mancato avvio dei lavori per la piazza è solo uno dei nodi irrisolti. «L’illuminazione nell’area che corre davanti alla parafarmarcia è a carico dei condomini, anche se il Comune aveva assicurato che dopo il periodo di Natale sarebbe avvenuto il passaggio alla rete pubblica. Poi ci hanno detto che sarebbe avvenuto in concomitanza con i lavori della piazza. E infine è spuntato fuori il problema di una certificazione energetica che non si trova, nonostante abbiamo provato noi stessi a farcela consegnare dalla Gmg. Niente di fatto anche per la potatura del verde. Annunciata e non fatta. Il verde, qui, è abbandonato. Ma la priorità è vedere sistemato questo obbrobrio», dicono i residenti davanti al piazzale deserto. Di recente qualche speranza era stata riposta in chi ha effettuato dei sopralluoghi, ad esempio «un tecnico della Asl, che ha anche elaborato una relazione, ma ne abbiamo perso le tracce». Per fare in modo che venissero accesi «due lampioni» è stato necessario interpellare il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo. «Mi sono limitato a contattare il responsabile di Pescara Energia per chiedere l’accensione, mentre il Comune non era riuscito a risolvere il problema», dice Di Pillo. «Quanto alla piazza, avrebbero potuto sfruttare l’effetto-elezioni, come fanno per altri cantieri. Ma è tutto bloccato e non credo che l’intervento partirà per la prossima consiliatura, dato che manca il bando di gara». Intanto «il valore degli appartamenti continua a scendere. E non è un aspetto positivo» per chi vive e lavora qui.