Via Fabrizi, bar assaltato dai ladri Ora è allarme tra i commercianti

15 Ottobre 2019

Secondo colpo notturno in pochi giorni nel cuore della città. Rubato il denaro custodito in cassa Pescara è al 24° posto in Italia per i raid nei negozi (dati Sole 24 Ore). Ma i reati sono in calo

PESCARA. Un altro bar nel mirino dei ladri. Dopo il Mood Cafè di piazza della Rinascita è stato colpito anche il bar Fabrizi, in via Nicola Fabrizi, altra attività nel cuore di Pescara, dove il rischio di essere visti e acciuffati è davvero alto. E invece chi ha rubato nel bar Fabrizi nella notte tra domenica e lunedì è riuscito a farla franca. È entrato sfondando la porta, ha rubato il denaro e poi si è allontanato. Dev’essere successo tutto nel giro di pochissimi minuti perché nel frattempo la sirena del sistema di allarme suonava all’impazzata.
E proprio il sistema antintrusione ha svegliato Mario Dottore, il cui cellulare è collegato all’allarme. Il suo telefonino ha cominciato a suonare alle 3.20, quando è stato messo a segno il colpo, e nel giro di 25 minuti Dottore ha raggiunto il bar. Ma non era sicuro che fosse davvero accaduto qualcosa, anzi ha anche ipotizzato che l’antifurto si fosse attivato inutilmente. Ma una volta arrivato in via Nicola Fabrizi, ha trovato la porta scardinata e la cassa a terra, senza cassetto. Dentro c’erano circa 350 euro, che sono spariti.
A quel punto Dottore si è rivolto ai carabinieri, che sono intervenuti in pochissimi minuti, essendo impegnati «in un servizio di controllo della zona», come racconta la vittima. «Qui attorno sono rimasti tutti a bocca aperta», prosegue Dottore parlando delle reazioni di vicini e clienti, «perché il mio bar si trova in una strada centralissima, aperta e illuminata, nel cuore di Pescara. C’è preoccupazione, perché non ci sentiamo tutelati», dice sempre Dottore che ha già subito altri furti ed è stato una delle vittime delle spaccate del 2016, quando sono avvenuti furti a ripetizione sempre con la stessa tecnica, cioè usando un motorino come ariete per buttare giù le vetrine.
L’altra notte nessuno si è rivolto alle forze dell’ordine nel momento in cui è avvenuto il furto anche se qualcuno ha sentito il rumore di due colpi netti e, subito dopo, la sirena dell’allarme che suonava (si è spenta dopo una quindicina di minuti). Affacciandosi alla finestra chi ha sentito questi rumori sospetti non ha visto niente e nessuno.
«Ho sensazione che il ladro sia la stessa persona che pochi giorni fa è stata al Mood Cafè», ipotizza Dottore, ma nel suo locale non ci sono telecamere di videosorveglianza. Ce ne sono, invece, al vicino Mood Caffè, dove la notte del 9 ottobre un uomo è entrato sfondando la vetrina e ha rubato il fondo cassa.
A proposito di furti negli esercizi commerciali (il dato è riferito al 2018) Pescara è al 24esimo posto nella classifica nazionale diffusa ieri da “Il Sole 24 ore”sulla criminalità e al 18esimo per i furti di auto.
Nella graduatoria generale sull’indice della criminalità, invece, Pescara risulta al 27esimo posto, e le denunce risultano in calo rispetto all’anno precedente del 6,9 per cento, come è stato già evidenziato dalle forze dell’ordine in risposta ai ripetuti appelli che si sono susseguiti nei mesi per incrementare i controlli in centro e nelle zone della periferia più a rischio.
Andando a spulciare i dati, Pescara è tra le prime in classifica per ciò che riguarda i reati legati agli stupefacenti (è al decimi posto) e anche per le estorsioni la posizione del capoluogo adriatico è tra le prime, all’ottavo posto, mentre per l’usura Pescara si colloca al quindicesimo posto e per l’associazione per delinquere al tredicesimo. Il dato delle violenze sessuali la colloca al 24esimo posto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA