Via la tassa per gli ambulanti del mercato

9 Aprile 2022

Il sindaco annuncia le prime agevolazioni per rilanciare il commercio: sono allo studio diverse misure

MANOPPELLO. Via le tasse sul suolo pubblico per gli ambulanti del mercato rionale del venerdì che si va spopolando. E richiesta, «alle attività commerciali di Manoppello, di turni di apertura durante le pause pranzo, per incentivare il turismo e favorire l'accoglienza dei visitatori dei borgo». Sono “le misure allo studio”, annunciate dal sindaco Giorgio De Luca e dall’assessore agli Eventi Giulia De Lellis, che stanno «ragionando» su diverse forme di agevolazioni per rilanciare il commercio cittadino. Ma precisano gli amministratori: «Nei due anni del Covid gli ambulanti non hanno pagato alcuna tassa».
A lanciare l’allarme «sul progressivo decadimento delle piccole attività commerciali che animano il centro storico» è l'ex presidente del Consiglio comunale, Gaetano Villani, geometra 70enne che, attraverso una lettera, ha chiesto all'amministrazione di «abolire la tassa di occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti il cui modesto incasso settimanale non riuscirebbe mai a coprire le spese. Mi ha fatto male vedere, nei giorni scorsi, un dipendente comunale prendere le misure delle superfici dei banchetti evidentemente per calcolare le future gabelle».
Villani rivela che «fino a una quindicina di anni fa il centro storico era affollato di bancarelle che vendevano persino animali, oggi ne sono rimaste appena cinque: due venditori di frutta e verdura, uno di abbigliamento, un bancone di cineserie e stoffe e un altro di diverse categorie merceologiche».
Il pensiero dell’ex amministratore è anche per le attività commerciali del paese: «Meriterebbero un premio per la resistenza in un luogo non di passaggio come Manoppello scalo. In paese ci sono tre alimentari, una macelleria, un giornalaio, un negozio di detersivi, i parrucchieri, la farmacia e tre bar che vanno avanti tra mille difficoltà». Ed ecco la replica degli amministratori: «Questa segnalazione costruttiva ci permette di anticipare che sono allo studio misure di tutela per gli ambulanti, per i quali stiamo valutando una esenzione dal pagamento per la tassa di suolo pubblico». Gabella che ammonterebbe a circa 300 euro l’anno e che, peraltro, «non è stata riscossa dall’ente negli ultimi anni, come previsto dalla normativa conseguente all’emergenza sanitaria».
Da parte del Comune «c’è la massima disponibilità a ragionare anche su altre forme di agevolazioni». Ma intanto gli amministratori chiederanno alle attività commerciali del paese, «per questa estate, di rimanere aperte a turno durante la pausa pranzo per incentivare il turismo e favorire l’accoglienza ai tanti che visitano il nostro borgo e che in passato hanno trovato gli esercizi commerciali chiusi» durante il giorno.