Via Lazio, occupati altri 5 appartamenti

La denuncia di Pettinari: «Nel palazzo della vergogna c’è pure il racket del subaffitto. Le autorità ora devono intervenire»
MONTESILVANO. Una piccola Scampia nel centro di Montesilvano, a due passi dal mare e dalle vetrine del corso, dove abusivismo, spaccio di droga e ricettazione sono all’ordine del giorno.
Nel palazzo di via Lazio 61, utilizzato dal Comune di Pescara per sistemare le famiglie in emergenza abitativa, vivono 51 famiglie, e 20 di queste sono abusive. Nove erano gli appartamenti murati e da ristrutturare per essere riassegnati alle famiglie in graduatoria a Pescara. «Solo negli ultimi mesi», afferma il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, che ieri è tornato ad accendere i riflettori sul “palazzo della vergogna” «ben cinque appartamenti murati sono stati occupati abusivamente e subaffittati ad altre persone. Case del Comune che vengono affittate a 200 euro al mese, eppure nessuno fa niente».
A marzo scorso il consigliere pentastellato aveva fatto un altro sopralluogo in via Lazio 61, evidenziando la grave situazione che vivono le famiglie oneste, che si sono viste assegnare regolarmente gli appartamenti dal Comune, ma che negli ultimi 15 anni hanno assistito al lento degrado di tutta la struttura. «Una bomba sociale che prima o poi rischia di esplodere», afferma ancora Pettinari, che ieri ha guidato i giornalisti per vedere come sia peggiorata la situazione in soli quattro mesi. «Qui c’è molta omertà, perché i cittadini onesti devono convivere con varie etnie e famiglie che vivono di spaccio di droga e di ricettazione», prosegue Pettinari. «Avevo chiesto ai sindaci di Pescara e Montesilvano, che a parole mettono la sicurezza dei cittadini al primo posto, di istituire insieme al prefetto e alla Regione un tavolo istituzionale per affrontare finalmente il problema via Lazio. Niente. Qui la situazione peggiora a vista d’occhio. Ora chiedo al presidente Marco Marsilio di dirottare i 400mila euro stanziati per lo sfratto esecutivo di morosi e abusivi in via Lazio, perchè qui la situazione è molto più grave di altri quartieri. E a mio parere, l’intera struttura è fatiscente e dovrebbe essere abbattuta».
Uno solo l’ascensore in funzione sui tre presenti. Giuliano Ottavianelli, disabile costretto a stare in carrozzina, non riesce quasi a uscire di casa e a malapena riesce a muoversi tra gli spazi angusti dei suoi 40 metri quadrati di appartamento al secondo piano del palazzo. «La cosa vergognosa», prosegue Pettinari «è che qui vivono abusivi che ai piani inferiore hanno appartamenti di 120 metri quadrati, mentre una persona onesta e bisognosa che vive di sola pensione non può neanche permettersi una carrozzina più piccola». Tante le richieste di aiuto che i residenti onesti, ma timorosi di farsi vedere, rivolgono al politico. Salendo fino al sesto piano, dove le case murate sono state occupate, si incontrano appartamenti con i cavi esterni che prendono la corrente elettrica dalle scale.
«Uno scandalo che, insieme al racket del subaffitto e alle occupazioni abusive, rende ancora più vergognoso il mancato intervento delle autorità preposte», alza la voce Pettinari. E a conferma della sua denuncia, ecco spuntare cartelli per l’affitto di posti auto e una signora che, candidamente, ammette di essere abusiva e di pagare 200 euro al mese pur di avere un tetto sulla testa.

