Via le guardie armate: l’area di risulta senza sorveglianza

Stop al servizio di vigilanza privata che proteggeva da molestatori e accattoni
PESCARA. Area di risulta: fine del servizio di vigilanza privata sui 12 ettari di territorio in centro, che da oggi rischiano di tornare nelle “mani” di parcheggiatori abusivi e accattoni. Ieri è stato l’ultimo giorno del presidio armato da parte degli agenti (tra cui una donna) della Daga security, l’agenzia pescarese che si è aggiudicata l’appalto indetto dalla precedente amministrazione e che ha avviato la sorveglianza il 12 aprile scorso con un contratto (36mila euro, ribasso all’11%) della durata di 3 mesi.
Luigi Azzaro, titolare della Daga Nemesis defence pro (agenzia sorta nel 1998 composta da 56 elementi) traccia un bilancio più che positivo dell’operazione sicurezza nell’area strategica della città. Nell’arco dei 90 giorni «abbiamo allontanato 600 parcheggiatori abusivi», rivela il security manager, «identificato, con l’aiuto delle forze dell’ordine con cui collaboriamo attivamente, 1500 tra nomadi e accattoni che sostavano in zona o erano di passaggio, 100 persone fermate in stato di ebbrezza e per molestie ai passanti». «Inoltre», prosegue Azzaro, ai vertici nazionali dell’Aiss, associazione italiana sicurezza sussidiaria, sono state «moltissime le telefonate arrivate al numero di emergenza 085 4971956 da parte di titolari di negozi che hanno richiesto il servizio di scorta con gli incassi e dalle commesse che hanno chiesto di essere accompagnate alle auto in sosta per sentirsi al sicuro».
Nelle pieghe dell’attività di monitoraggio, gli agenti hanno rintracciato e consegnato alla polizia 3 portafogli e 2 chiavi smarrite dai frequentatori dell’area parcheggio, segnalato un incidente tra autovetture, un altro mezzo è stato soccorso con carro attrezzi, tenuto d’occhio le macchine con portiera e vetri lasciati aperti, lanciato l’allarme su un incendio che si è sviluppato su un albero. Azzaro spiega che «fondamentale è stata la sinergia con carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia municipale e la collaborazione dei cittadini dai quali abbiamo ricevuto segnalazioni e ampi consensi sul lavoro svolto dalle nostre squadre».
Il pool di uomini e donne che hanno garantito la sorveglianza sull’area di risulta in questi tre mesi con pistola infilata in fondina, e coordinati dal responsabile della sicurezza Federico Roganti, è composto da Luca Valentini, Maurizio Errico, Antonio Errico, Manuel D’Angelo, Andrea Di Francesco, Gironaldo Massimi, Andrea Di Bernardo, Amelio Calandra, Alessio Elefante, Petar Rusev e Cristina Verratti.
Il pattugliamento di ciascuna squadra si è svolto con 3 agenti per turno su altrettante vetture equipaggiate con attrezzature di primo soccorso, defibrillatore, estintori in polvere e Co2, gancio traino, sofisticate apparecchiature e radio digitali per le comunicazioni interne e collegate con i software delle forze dell’ordine che sull’area di risulta che proseguono i regolari pattugliamenti sul territorio. Monitoraggi che negli ultimi tempi sono stati potenziati a causa dell’aumento di atti criminosi in centro, come nelle periferie. Tra le tecnologie messe in campo dalla Daga anche un sistema denominato “man down”, uomo a terra, che segnala all’agenzia un agente a terra in caso di incidenti. In questo caso si attiva una procedura d’emergenza per soccorrere l’unità in pericolo.
Il servizio di sorveglianza privata, che per ora viene fermato per ragioni di scadenza contrattuale, si è svolto dalla domenica al giovedì dalle 19 all’una di notte, il venerdì e il sabato dalle 19 alle 3 di notte sui tre comparti dell’area di risulta, tra corso Vittorio Emanuele e via Michelangelo (di fronte al Bingo), nella zona centrale del terminal bus e all’altezza di via Pisa. Tra i compiti delle guardie armate il controllo del territorio, la prevenzione dei reati fino all’arresto in flagranza di reato, operazioni da effettuare solo in collegamento con le forze dell’ordine. Il servizio di sorveglianza è stato ideato da Emilio Longhi, capogruppo consiliare del Pd nell’amministrazione precedente guidata da Marco Alessandrini che ha messo in cantiere 100mila euro per la sicurezza.
Oggi il report sul lavoro svolto dalla Daga security in questi tre mesi sarà consegnato al sindaco Carlo Masci che dovrà decidere un eventuale rinnovo del contratto da estendersi, magari, sul resto del territorio.

