Via Leopardi, ecco la casa di Babbo Natale che conquista i bimbi

12 Dicembre 2018

Adornata da migliaia di lucine, è stata allestita fin da ottobre dall’odontotecnico Iezzi e dal gestore delle pizzerie Spada

MONTESILVANO. Babbo Natale esiste e vive a Montesilvano. La sua abitazione è una villetta bifamiliare al civico 39 di via Leopardi che ogni anno, dall’8 dicembre al 6 gennaio, si illumina con migliaia di lucine lasciando tutti a bocca aperta. Il merito è di Paolo Iezzi e Mario Spada, due cognati montesilvanesi che condividono, oltre all’abitazione nella traversa che unisce via Foscolo al lungomare, anche la passione per l’atmosfera del Natale. E così da anni, in occasione delle festività di dicembre, i due “aiutanti di Babbo Natale” si dilettano ad addobbare la propria casa e a cederla in prestito al barbuto più buono che ci sia, per regalare un’esperienza magica a chiunque passi lì davanti.
A raccontare com’è nata questa iniziativa, all’indomani dell’accensione delle luci avvenuta il giorno dell’Immacolata alla presenza di decine di famiglie, è uno dei due promotori. «Tutto è iniziato una decina di anni fa», spiega Paolo Iezzi. «Io e mio cognato Mario, che non abbiamo nulla a che vedere con il settore, dal momento che io sono odontotecnico e lui gestisce una catena di pizzerie, siamo due appassionati di luminarie e abbiamo cominciato ad addobbare la nostra villetta con tante luci. Ogni anno abbiamo aumentato il numero, riscontrando sempre maggiore apprezzamento da parte dei bambini. Poi, tre anni fa, c’è stato il boom, anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale». La fiabesca abitazione di via Leopardi è diventata ormai una tappa fissa per gli amanti del Natale e delle luminarie e sono centinaia le persone che durante il periodo natalizio non perdono l’occasione per scattare una foto alla casa di Babbo Natale. Ma non solo.
«Ormai il giorno dell’accensione delle luci è diventato un evento», prosegue Iezzi. «Anche quest’anno abbiamo fatto venire Babbo Natale a donare caramelle e dolci, messi a disposizione dal consigliere comunale Carlandrea Falcone, e alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco Francesco Maragno, oltre a tantissimi bambini». Ed è proprio per regalare un sorriso ai più piccoli, a cominciare dai loro nipotini, che i due cognati portano avanti la tradizione, arricchendo ogni anno la casa con nuove luci, anche a forma di stelle e scritte luminose, con un presepe e un Babbo Natale con tanto di renna. Ma quante sono le lucine? «Impossibile contarle», confessa Iezzi, «ma basti pensare che iniziamo a montarle da ottobre, ogni sabato e domenica. Quanto all'elettricità, la casa ha tre contatori in grado di sopportare il carico, ma trattandosi di led non consumano tanto e poi a noi non importa. Vorremmo che questa iniziativa continuasse a lungo, tanto che quest’anno ho chiesto a mio figlio di 17 anni di aiutarmi, così un giorno, se vorrà, potrà continuare a portare avanti questa tradizione».