Via libera ai fondi per avviare la raccolta porta a porta

MONTESILVANO. Disco verde del Consiglio comunale, ieri mattina, per la variazione di Bilancio che prevede lo stanziamento di 74 mila euro per finanziare l’avvio della raccolta differenziata porta a...
MONTESILVANO. Disco verde del Consiglio comunale, ieri mattina, per la variazione di Bilancio che prevede lo stanziamento di 74 mila euro per finanziare l’avvio della raccolta differenziata porta a porta a Montesilvano Colle e in alcuni grandi condomini della città adriatica. Si tratta di una delibera, già approvata a novembre dalla giunta Maragno, necessaria a integrare lo stanziamento di circa 148 mila euro già disponibili per integrare il progetto già finanziato dalla Regione con 300 mila euro. La proposta è stata approvata con 19 voti favorevoli e con l’astensione dei 3 consiglieri del Movimento 5 Stelle.
Nel corso della seduta, sono stati designati i consiglieri Adriano Tocco ed Enea D'Alonzo nel comitato per il Gemellaggio, patto di amicizia e patto di fratellanza. Il Consiglio ha quindi discusso e approvato a maggioranza l'adesione a Punto Europa Teramo, società consortile pubblica, specializzata nell'individuare i fondi europei. Infine, maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Gabriele Di Stefano in merito ad alcune incongruenze presenti nelle norme tecniche di attuazione del Prg. Il provvedimento eviterà una libera interpretazione del documento da parte dei costruttori nell’ambito delle ristrutturazioni degli edifici nelle cosiddette sottozone B3. Sono diversi, infatti, i casi in cui piccole case siano state letteralmente messe in ombra da palazzoni di molti piani, con il caso emblematico di via Marsica, oggetto di numerose interrogazioni da parte dello stesso Di Stefano.
«Nella variante normativa sarebbe opportuno eseguire un’esemplificazione delle norme e renderle più semplici e lineari», commenta il consigliere. «Varrebbe anche la pena di rivedere il regolamento edilizio perché superato e avviare subito un piano del traffico, importante per costruire una città vivibile. Purtroppo, la politica ha pensato soltanto a costruire senza considerare l'importanza della viabilità. Bisognava fare prima un piano traffico», chiude Di Stefano, «e poi le costruzioni finalizzate a dare valore e bellezza alla città». (a.l.)
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