«Via Regina Margherita, la lotta non ha colore politico»
PESCARA. È polemica sulla parole pronunciate dal sindaco Alessandrini e dal vice sindaco Del Vecchio dopo la sentenza del Tar, che ha bocciato in parte il ricorso contro l’ordinanza con cui è stato...
PESCARA. È polemica sulla parole pronunciate dal sindaco Alessandrini e dal vice sindaco Del Vecchio dopo la sentenza del Tar, che ha bocciato in parte il ricorso contro l’ordinanza con cui è stato cambiato il senso di marcia in viale Regina Margherita. «Costoro», afferma l’avvocato Patrizio Cipriani, il legale dei residenti che hanno fatto ricorso, «si sono affrettati a cantare vittoria e, soprattutto, a tacciare l'iniziativa giudiziaria di un gruppo di residenti e di una associazione di tutela ambientale di quella specifica zona come il frutto di una battaglia politica fomentata dal centrodestra, i quali sarebbero stati addirittura chiamati alle armi da questa parte politica».
«La circostanza», spiega Cipriani, «oltre a non essere vera, offende profondamente, e non poco, i cittadini residenti che si sono fatti promotori di tale iniziativa. Deve essere sfuggito al sindaco ed al vice che il ricorso è stato promosso, dopo numerose istanze stragiudiziali, tra le quali una raccolta firme di oltre 250 cittadini, al fine di tutelare il bene primario della salute dei residenti nella zona attanagliata dal traffico e dall'inquinamento atmosferico ed acustico». «Nel 2014», afferma, «sarebbe stata approvata una delibera di indirizzo per l'elaborazione di un nuovo Piano generale del traffico: è agevole immaginare quanto altro denaro pubblico verrà inutilmente speso, mentre la salute dei cittadini continuerà ad essere esposta ai nefasti effetti dell'inquinamento. Non vi è spazio per cantare vittoria e il bene della salute dei cittadini non può avere colore politico».
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