Via Regina Margherita senza Ztl e via Battisti chiude a mezzogiorno

La ricetta dell’assessore Cremonese per il settore è stata condivisa dalle associazioni di categoria Tra le novità, orario continuato per i negozi e sosta gratuita. E per la sicurezza spariscono i dehor
PESCARA. Negozi aperti il fine settimana con orario continuato, quando i centri commerciali che fanno da cuscinetto al capoluogo adriatico hanno l’obbligo di rimanere chiusi in base alle nuove misure di contenimento contro la diffusione del virus. E, per incentivare i consumi nel quadrilatero dello shopping, parcheggi gratuiti anche sulle strisce blu o nelle aree di risulta, ma soltanto se si mostra uno scontrino con un acquisto di almeno 5 euro effettuato in bar, locali o negozi della città. Arriva dall’assessore comunale al commercio Alfredo Cremonese la ricetta per salvare le piccole e medie imprese commerciali e ristorative in piena pandemia da coronavirus e con lo spettro delle chiusure di centinaia e centinaia di attività che oggi rappresentano la spina dorsale dell’economia cittadina.
Il pacchetto di proposte, condiviso ieri in un incontro con il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e i capigruppo di maggioranza, è stato presentato alle associazioni di categoria che rappresentano le diverse anime dei commercianti e, prossimamente, sarà discusso con i consiglieri di opposizione. Gli interventi sono in fase di definizione, ma come conferma Cremonese «hanno il pieno appoggio della maggioranza e dovranno essere messi in campo subito per evitare perdite ben più drammatiche». L’accordo prevede di adottare anche alcune misure urgenti per la viabilità, in modo da rendere il centro commerciale naturale accessibile alle auto e la zona pedonale più funzionale ai nuovi orari imposti dall’ultimo Dpcm. In particolare, l’idea è di abolire durante tutto il periodo di emergenza sanitaria la Zona a traffico limitato (Ztl) in via Regina Margherita durante il weekend, in modo da consentire alle automobili di raggiungere più facilmente i negozi del centro. Inoltre, come richiesto anche da Confesercenti e Cna, anticipare la chiusura di via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra via De Amicis fino a piazza Muzii, a partire dalla fascia oraria di pranzo, l’unica in cui oggi è permesso il servizio al tavolo, garantendo la medesima pedonalizzazione anche in via dei Bastioni, per gli utenti del centro storico, sempre negli stessi orari.
Quanto alle attività artigianali tipo le gelaterie, le rosticcerie e le pizzerie al taglio, che non rientrano nella tipologia di attività di somministrazione come i ristoranti, i pub e le pizzerie alla carta, l’indirizzo dell’assessorato al commercio è di consentire loro la sistemazione di tavoli e sedie per il consumo sul posto di alimenti e bevande fino alle 18, in deroga quindi a un aspetto lacunoso del decreto governativo. Un altro aspetto chiave che Cremonese intende attuare fino al termine dell’emergenza sanitaria riguarda la sostituzione dei dehor con gli ombrelloni: un provvedimento «pensato per motivi di salute pubblica visto che i dehor al chiuso favoriscono la diffusione del virus, invece gli ombrelloni garantiscono il ricambio continuo dell’aria e, con gli apparecchi riscaldanti, garantiscono ai clienti dei locali il medesimo comfort come avviene nelle grandi città europee».
«Il Comune», spiega l’assessore Cremonese, «sta facendo di tutto per venire incontro alle esigenze delle imprese colpite dalle restrizioni. In attesa di conoscere quali e quanti saranno gli aiuti governativi, con questo pacchetto ulteriore di proposte intendiamo fare un passo in avanti per incentivare l’accesso dei pescaresi al centro con misure specifiche per la viabilità e con la sosta gratuita nel fine settimana». Allo stesso tempo è stata introdotta una clausola per poter usufruire dello sconto del parcheggio: una spesa minima e simbolica di 5 euro in qualsiasi attività del centro, tra bar, ristoranti e negozi. Una cifra che può apparentemente sembrare bassa, ma per molte attività può fare la differenza in questo periodo di incassi ridotti all’osso. «Sulla tassazione», ci tiene a precisare Cremonese, «insieme all’assessore Seccia ci siamo mossi fin dalla scorsa estate, garantendo sconti sulla Tari e l’occupazione gratuita del suolo pubblico ai ristoratori, provvedimento che resterà in vigore fino al termine dell’emergenza».
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