Via Saragat, è quasi pronto il primo lotto Servono altri fondi

23 Ottobre 2020

Il tratto iniziato nel 2006 disponibile entro due settimane E Cozzi si appella alla Regione: ora la strada va completata

MONTESILVANO. Tornano gli operai nel cantiere di via Saragat che nell’arco di due settimane potrebbe finalmente essere completato dopo ben 14 anni di attesa.
Il finanziamento regionale da 2 milioni e 200 mila euro per creare un primo collegamento tra via Chiarini e via D’Azeglio, in vista di un prolungamento fino a via Sagarat e quindi al confine con Pescara, risale infatti al 2006. Da allora una serie di vicissitudini di varia natura hanno tirato un freno a mano nel cantiere che ora sembra però in dirittura d’arrivo. Gli ultimi affidamenti, avvenuti all’inizio di ottobre dopo una lunga pausa dovuta alla propedeutica approvazione del Bilancio di previsione, hanno un importo complessivo di 75mila euro e sono stati suddivisi in due interventi, uno a monte, affidato alla ditta Cogedip srl per un importo di 42.800 euro complessivi, e uno a valle da 33 mila euro circa appaltato all’impresa Evangelista Costruzioni srl.
«Finalmente siamo vicini alla fine del primo lotto da 500 metri e siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo risultato, perché sappiamo che stiamo parlando di un cantiere che negli anni ha avuto diversi problemi», evidenzia il consigliere con delega alle opere pubbliche, ed ex assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi, che da anni segue i lavori di via Saragat. All’origine dell’impasse – il progetto risale al 2006, le due delibere di consiglio comunale al 2009 e al 2011 e l’affidamento dei lavori al 2013 -, oltre alle lungaggini burocratiche legate alla necessità di espropriare una serie di aree private facenti capo a una cinquantina di diversi proprietari, anche l’ombra delle infiltrazioni camorristiche che nel 2014 videro la Direzione investigativa antimafia (Dia) di Napoli indagare sulla società appaltatrice dei lavori, e il Comune costretto a rescindere anticipatamente il contratto.
Per completare il primo lotto, dunque, sono attualmente in corso degli interventi di canalizzazione delle acque che arrivano dal lato monte, come evidenzia il rup Gianni Scannella, alcuni interventi di riempimento e di pulizia, oltre alla segnaletica stradale, mentre è già presente da anni l’impianto di illuminazione. A mancare all’appello anche un intervento di street art volto a mitigare l’impatto visivo sul paesaggio del possente muro di contenimento (di altezza che varia dai 2 ai 7 metri), richiesto dai Beni ambientali nel 2017 prima dell’apertura della strada.
È per questa ragione che, già dalla prossima settimana potrebbe essere emanato l’avviso pubblico per un concorso di idee sul tema.
Ma questo primo lotto di 500 metri, che collega via Chiarini a via D’Azeglio, sarà sufficiente a snellire il traffico sulla trafficata via Verrotti? «Sicuramente sarà già un bel passo avanti», prosegue Cozzi, «ma senza dubbio diventerebbe una strada strategica se la Regione ci concedesse un ulteriore finanziamento per procedere con la realizzazione del secondo lotto, per il quale sono state avanzate più richieste negli anni, finora non andate a buon fine. Oggi che più del 50% del progetto è stato realizzato, ritengo che ci siano maggiori possibilità che la richiesta possa essere accolta».
Si tratta dei 600 metri di strada che andrebbero a collegare la nuova arteria, da via D’Azeglio appunto, con l’attuale tratto di via Saragat già esistente, fino al confine con Pescara. Un secondo lotto già previsto nella delibera di Consiglio comunale del 30 novembre 2009 e per il quale l’amministrazione Cordoma accese anche un mutuo da 450 mila euro per ulteriori espropri, di cui un quarto finora già andato a buon fine. Quanto alla cifra necessaria, 11 anni fa venne stimata in un milione e 250 mila euro poiché, pur essendo il tratto di strada appena più lungo di quello del primo lotto, l’intervento è decisamente meno complesso per via dell’area pianeggiante.
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