«Via Verrino è strada privata, no alle auto»

3 Agosto 2018

I residenti sul piede di guerra: stop al transito consentito dal Comune, la Procura sequestri l’area

PESCARA. Il Comune apre al traffico veicolare una strada privata e i residenti (12 famiglie, una cinquantina di persone) insorgono. Via Verrino è un piccolo budello di asfalto lungo più o meno 120 metri e largo circa 5 metri, (3 metri nel punto più stretto) che collega via Tavo a via Sacco, passando per via Lago di Posta, nel quartiere Rancitelli.
I residenti di via Verrino, che hanno acquistato la via nel 1963 (55 anni fa), il 24 luglio 2018, attraverso il legale di fiducia, hanno chiesto «alla Procura il sequestro della via perché il Comune non ci ha mai dato risposte». Rivogliono la chiusura della strada e sostengono «di non comprendere le ragioni per le quali il Comune ha voluto aprire al traffico». L’abbattimento dei paletti «da parte della polizia municipale» è avvenuto il 7 marzo scorso. Da quella data i proprietari della via, documentazione di acquisto alla mano, hanno fatto, seguendo le vie legali, una serie di diffide al Comune e al comando della polizia di via Pesaro.
Uno dei titolari di un pezzetto di via Verrino, Vincenzo Prezioso, mostra un atto di acquisto datato 29 gennaio 1963 e spiega: «Quella strada è nostra, il Comune non ci ha mai dato fogne, né illuminazione, né immondizia, però si è arrogato il diritto di far tranciare i paletti e far passare automobili e persino camion che rimangono bloccati soprattutto nella parte a imbuto della strada. Noi, invece, rimaniamo prigionieri in casa e non riusciamo neppure a uscire dai cancelli quando le vetture sfrecciano davanti le abitazioni». Trovano singolare, i cittadini che denunciano una «situazione insostenibile», che «il Comune si è permesso di intervenire con questo provvedimento su una strada che non appartiene al suo patrimonio demaniale». Ciò viene confermato da una lettera, datata 13 gennaio 2004 (e successivamente del 23 maggio 2014 e del 22 maggio 2018) del settore Appalti e patrimonio del Comune, che scrive al comando della polizia municipale: «Si comunica che l’area denominata via Verrino non appartiene al patrimonio comunale». Della questione si è occupato anche il consigliere Massimiliano Pignoli che in una lettera-diffida al Comune, del 12 maggio 2014, ha scritto che la «strada è privata senza passaggio pubblico».
Il 4 aprile scorso, altri due residenti, Pasquale Limongi e Antonio De Luca, sporgono querela al comando della polizia di via Pesaro. Nel verbale, tutta la cronistoria della vicenda iniziata il 7 marzo quando «due agenti della polizia municipale hanno tagliato la recinzione con i pali e hanno messo un cartello con senso unico da un lato e divieto di accesso dall’altro». (c.co.)